Avellino – Visita ai penitenziari: il plauso della Uil Pa

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Avellino – “Intendo pubblicamente rivolgere il mio personale apprezzamento e il ringraziamento dell’intera Uil Pa Penitenziari a Gino Anzalone per aver aderito all’iniziativa promossa da Rita Bernardini e dal Partito Radicale Italiano, fortemente e convintamente sostenuta dal sindacato”. Così Eugenio Sarno, segretario Generale della Uil Pa Penitenziari commenta l’adesione del consigliere Luigi Anzalone all’iniziativa “Ferragosto in carcere”.
Iniziativa che vedrà nelle giornata del 14-15-16 agosto 69 deputati, 32 senatori, 5 europarlamentari, 51 consiglieri regionali di tutte le formazioni politiche nonché 6 garanti per diritti dei detenuti visitare oltre 170 istituti penitenziari e 14 istituti Penali per Minori.
Visite tendenti ad accertare e verificare le condizioni detentive e di lavoro all’interno dei penitenziari. “L’idea è nata nel corso di un nostro convegno a Roma – rivela Sarno – perché ritenevamo che occorresse alimentare una conoscenza e una coscienza politica sulle drammatiche condizioni in cui versa l’intero sistema penitenziario italiano per poi individuare soluzioni attraverso un dibattito parlamentare. Rita Bernardini, presente a quel convegno, ne ha raccolto le motivazioni, ne ha tratto l’opportunità e ha organizzato l’evento che non ha precedenti nella storia parlamentare e penitenziaria italiana. Per questo sono grato a Gino Anzalone. L’unico politico irpino ad avere avuto tale sensibilità che è anche una testimonianza di attenzione non solo verso i poliziotti penitenziari, quanto verso l’intera comunità penitenziaria. Mi spiace, anche da avellinese, che la pattuglia di deputati e senatori irpini non abbiano, invece, raccolto l’invito della Bernardini. Forse nessuno di loro poteva. Credo che Avellino sia una delle rare province a non vedere parlamentari nazionali impegnati in visite ai penitenziari. La provincia avellinese – sottolinea il segretario generale della Uil Pa Penitenziari – con i quattro istituti dislocati sul territorio è un punto di riferimento per l’intero sistema penitenziario italiano. Bellizzi Irpino con la sezione femminile ed annesso nido; Ariano Irpino per le specifiche caratteristiche di sicurezza; Sant’Angelo dei Lombardi quale Casa di Reclusione con avanzati progetti di recupero e socializzazione; Lauro capofila nel recupero di detenuti tossicodipendenti. Sarà pur vero che nei quattro penitenziari irpini non si registrano gravi problemi legati al sovrappopolamento e all’ordinaria gestione, e ciò anche grazie alla perizia di chi dirige e comanda, ma pur sempre luoghi relegati ai margini della società dove, comunque, sofferenza ed emarginazione sono difficili da sradicare e combattere”.

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