
Avellino – Un vero ballottaggio di responsabilità. Ma a pagarne lo scotto sembrano essere ancora una volta i cittadini. Ed il problema rifiuti acquista toni sempre più aspri. Un summit in Prefettura per ‘capire’, per ‘chiarire’ e per ‘pianificare’. Ma come era prevedibile nessuno – o quasi – ha ottenuto il risultato sperato. Tanto per cominciare l’atteso arrivo del commissario Corrado Catenacci ha deluso le aspettative dei tanti presenti in attesa di risposte. Al suo posto, insieme alla presidente Alberta De Simone, al Prefetto Costantino Ippolito e al sindaco di Ariano Irpino Domenico Gambacorta, il vice commissario Ciro Turiello, portatore di un progetto che agli occhi di tutti manifesta ben più che un presagio. Carte volumetriche per illustrare la bozza dell’ordinanza di riapertura di Difesa Grande, la discarica del Tricolle da dieci anni avvolta dal silenzio. A monte l’onere della Provincia di trovare entro il 20 settembre un sito per lo stoccaggio dei rifiuti. Area che in passato era stata individuata nella cava dimessa di Savignano Irpino in Località Ischia. Fatto sta che il termine ultimo ancora non è giunto eppure gli atteggiamenti del commissariato mostrano come la decisione sembra essere stata già presa. Sarebbe un controsenso, altrimenti, mostrare un progetto senza attendere l’indicazione dell’Ente di Piazza Libertà. Un campanello d’allarme che forse avrebbe dovuto essere già chiaro quando al vertice partenopeo era stato ‘casualmente’ chiamato in causa proprio il sindaco di Ariano Irpino Domenico Gambacorta. Ma l’Irpinia, in un modo o nell’altro non ci sta. “Ci opporremo all’ordinanza” ha dichiarato senza remore la presidente De Simone. “La provincia di Avellino, come tutta la Campania, in materia di rifiuti è commissariata. Catenacci si assuma le proprie responsabilità”. Insomma, forse la tanto richiesta provincializzazione, che ad oggi non c’è mai stata, avrebbe in qualche modo potuto portare ad esiti diversi e risvegliare la coscienza civica di cittadini che dovrebbero in qualche modo contribuire alla soluzione del problema rifiuti. Fatto sta che il Tricolle non demorde e se qualche giorno fa aveva soltanto manifestato l’intenzione di scendere in protesta, oggi tutto acquista connotati tangibili e la sommossa sembra essere già stata pianificata. Dai cittadini all’amministrazione alle associazioni ambientaliste, tutti pronti per scendere in campo con l’intramontabile motto: Giratevi.
Alberta De Simone: “Il no del Consiglio va rispettato”
Il presidente dell’ente di Piazza Libertà al termine del summit. “La Provincia ha avuto un pronunciamento unanime rispetto alla discarica. Bisogna attenersi al no espresso dal Consiglio. L’Irpinia è la principale riserva idrica di tutto il Mezzogiorno che deve essere tutelata. Se avessimo avuto i poteri di autonomia rispetto alla gestione dei rifiuti cancellati dall’organo commissariale, avremmo proceduto autonomamente”.