Avellino – L’amministrazione comunale di Avellino ha annunciato la convocazione di una lunga seduta di consiglio comunale per la prossima settimana. Tra i temi all’ordine del giorno figura la discussione sullo stato della coalizione di governo cittadina, dopo le fibrillazioni registrate all’indomani delle elezioni politiche e in particolare dopo le dichiarazioni degli assessori Giordano e Rotondi e alla luce dell’annunciata convocazione di una Conferenza Programmatica. Il circolo di Avellino di Rifondazione Comunista, attraverso il segretario Andrea D’Alessandro, mostra un assoluto dissenso rispetto alle questioni sottoposte alla pubblica assise. Insomma, il lavoro prima delle questioni politiche. “Si stanno registrando situazioni drammatiche prioritarie rispetto a qualsiasi altra discussione e indice assoluto per misurare la volontà dell’amministrazione comunale di dare avvio a una nuova fase dopo due anni di assenza di progettualità e di un’idea di miglioramento complessivo delle condizioni della comunità. Nel nucleo industriale di Avellino c’è una pesantissima crisi industriale: la vertenza dei 160 lavoratori della Valeo che rischiano molto seriamente di perdere il posto e quella dei lavoratori dell’Elital devono necessariamente essere oggetto di discussione. Il dramma delle famiglie di questi lavoratori e, guardando al futuro, il ridursi di prospettive di occupazione per i giovani di questa terra, devono stimolare necessariamente azioni immediate e risposte concrete e non ‘di facciata’ da parte di chi, col voto, è stato chiamato a rappresentare gli interessi della comunità. A questo si aggiunge la drammatica situazione dell’istruzione, che trova la sua più chiara manifestazione in quanto accade da mesi nell’Istituto Tecnico Industriale ‘Dorso’, dove il diritto allo studio è negato e, per un’oggettiva lentezza dell’azione dell’amministrazione provinciale, non si prospetta al momento un futuro migliore. E anzi vi sono persino rischi per il mantenimento dei posti di lavoro e in particolare degli assistenti di laboratorio. Rivolgiamo il nostro appello a tutte le forze politiche presenti in Consiglio comunale, e in particolare a coloro che si sono fatti portavoce di un disagio che prima di essere quello di alcuni amministratori, è quello di un’intera città”. “Siamo vicini a tutti i lavoratori – risponde il primo cittadino Pino Galasso – ma le questioni politiche e amministrative sono tutt’altra cosa. Finora abbiamo mostrato con atti e solidarietà di essere vicini a tutti i lavoratori ma l’ordine del giorno di una assise comunale è improntata su altre questioni. Chi vuole discutere di questi problemi può sottoporli alla nostra attenzione e chiedere un confronto nella sede opportuna”.