Avellino – La notizia di suddividere gli spazi verdi della città, dividendoli in quattro macro aree e relativi sottosettori – giardini ville scuole, rotonde, zone simbolo; per la manutenzione dei giardini – accoglie la mia massima approvazione da parte dell’ambientalista Pasquale Matarazzo.
“Non appena l’assessore Petracca ha ricevuto la delega al verde pubblico – ha spiegato – ha subito lavorato, come del resto ha fatto nel campo della riqualificazione urbana.
Questo in risposta a chi, memore della vecchia politica, vedeva un politico al suo posto, forse sperando di tornare ai tempi della terra nelle fontane di Piazza Libertà o all’abbandono del centro antico, da anni precluso agli occhi di un intera generazione che non conosce le proprie radici.
A questo punto è necessario realizzare un vero e proprio piano strutturale e quale migliore idea di un concorso di idee, per attivare una pianificazione strategica del verde, definire le linee guida per il verde nelle aree di espansione previste dal PUC, l’individuazione all’interno del territorio già urbanizzato di spazi ed aree da caratterizzare ambientalmente, la valorizzazione e riqualificazione di alcune alberate significative della matrice urbana (Platani) e un progetto di alberature per via Francesco Tedesco che ha un orografia particolare, dal basso in alto o viceversa, che caratterizzerebbe l’area.
La ciliegina sulla torta sarebbe la riqualificazione del primo tratto del Parco del Finestrelle, che insieme alla riqualificazione del centro antico può rappresentare un vero e proprio parco archeo-naturalistico, del quale si sono perse le tracce e, in questo, muovo un appunto all’assessore, l’unico neo di chi si è rivelato un amministratore poliedrico.
Diamo un futuro migliore alla nostra città contribuendo fattivamente alla sua rinascita, sentendola più nostra, polemizzando quando le cose non vanno ma proponendo anche soluzioni che favoriscono il ragionamento, naturalmente, tutto ciò è possibile se dall’altra parte c’è un amore viscerale per la città”.