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Avellino – V rapporto Impararesicuri: in città scuole non a norma

Avellino – Dopo l’allarme sollevato, lo scorso mese di luglio, dai media locali sulle disastrose condizioni degli istituti scolastici avellinesi, ben poco è stato fatto per garantire il rispetto delle normative in materia di sicurezza antinfortunistica, di igiene nei luoghi di lavoro, eliminazione delle barriere architettoniche e smaltimento di rifiuti speciali. E’ di questi giorni l’uscita del “V rapporto nazionale Impararesicuri” di CittadinanzAttiva sulla sicurezza nelle scuole, peraltro passato in sordina, che denuncia: “Crolli di intonaco, assenza di certificazioni, sporcizia e polvere un po’ ovunque. E ancora troppi incidenti occorsi a personale e studenti: in media più di quattro all’anno nelle scuole oggetto della rilevazione. La sicurezza delle nostre scuole lascia ancora molto a desiderare”. In città e in provincia le situazioni di disagio che si segnalano riguardano soprattutto i laboratori, che sono fonte di pericoli per i lavoratori della scuola e per gli studenti, e che spesso non sono realizzati nel rispetto completo delle norme. Inoltre è carente la formazione per gli addetti ai lavori e per gli utenti, l’utilizzo di mezzi di protezione individuale, la presenza di cappe aspiranti nei laboratori dove avviene la manipolazione di sostanze tossiche, la messa in sicurezza degli impianti elettrici. Grave anche la consuetudine in alcuni laboratori di chimica di smaltire i rifiuti dei residui delle esercitazioni attraverso la rete fognaria senza alcun controllo, con la dispersione nell’ambiente di sostanze inquinanti. “I livelli di responsabilità sono diversi, – si legge nella nota di Rifondazione Comunista – non ci sfugge che alla base di queste carenze vi sono politiche della scuola in cui l’unico filo conduttore è il continuo taglio delle risorse e la cecità nel non riconoscere nella scuola un motore di civiltà e di sviluppo. C’è però un livello di responsabilità locale che pure deve essere riconosciuto e sollecitato. Le inadempienze degli istituti e dei Dirigenti scolastici non richiamano la dovuta attenzione di chi è preposto ai controlli. Sollecitiamo la Provincia e il Comune per le strutture di loro competenza a verificare periodicamente lo stato degli edifici. Chiediamo all’Asl e alla Prefettura di effettuare i dovuti controlli con maggiore regolarità, poiché è in gioco la sicurezza di migliaia di giovani e lavoratori della scuola”.

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