Avellino – ‘Egli chiede pietà, con quel suo modesto, tremendo sguardo, non per il suo destino, ma per il nostro… Ed è lui, il troppo onesto, il troppo puro, che deve andare a capo chino? Mendicare un po’ di luce per questo mondo rinato in un oscuro mattino?”… Il 25 aprile del 1945 il Comitato di Liberazione nazionale lanciava la parola d’ordine dell’insurrezione. Milano e le altre grandi città del Nord si liberavano dai tedeschi e dai nazisti mentre le truppe alleate risalivano l’Italia. Il nostro paese riconquistava la libertà e la democrazia. Anche Avellino ricorda la Festa della liberazione, attraverso un manifesto con chiaro riferimento a Pier Paolo Pasolini, che l’amministrazione comunale ha realizzato in occasione dell’anniversario.
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