
Avellino città al centro. “Né terra di conquista, né portafoglio di voti per l’Alta Irpinia”. Il capoluogo irpino fulcro di una politica di rinnovamento che trova giustificazione nelle rappresentanze locali. Sotto la lente di ingrandimento del vice presidente della Provincia Rossella Grasso (in occasione della tavola rotonda alla presenza di Pasquale Giuditta, Gianfranco Iacobelli, Pino De Lorenzo, Vito Bossone, Nicola Moretti, Vincenzo Sbrescia, Gaetano Musto, Nicola Micera, Bruno Di Nardo, Rossella Grasso, Valentino Bellino, l’on. Andrea Abbamonte e le new-entry Stefano La Verde e Michele Ascolesi) candidati illustri. In ordine l’on. Antonio Maccanico – “andato via da Avellino oltre 50 anni fa” – Giulia Cosenza – “mai vista” – e Francesco Pionati – “partito dalla città da circa 30 anni”-. “In questo modo cala il senso civico della città. La passione per la città. L’impegno per un territorio che non è solo provincia”. L’incontro di questo pomeriggio è servito a fare il punto su una situazione delicata: sicurezza e vivibilità. Avellino, un tempo oasi felice, oggi punto di snodo della microcriminalità campana. L’obiettivo dell’Udeur targato Giuditta è quello di elaborare un piano di sicurezza urbana integrata che parta dalla Legge regionale n. 12 del 2003 per arrivare ad una rete di servizi che garantiscano l’incolumità cittadina. Rifiuti, Legge Biagi, ambiente, risorse idriche: l’assessore regionale Andrea Abbamonte non risparmia bacchettate agli alleati. Sotto accusa le scelte di un centrosinistra “troppo impegnato in una campagna elettorale di spot piuttosto che di argomenti. La compagine dell’Udeur è ostaggio delle forze dell’estrema sinistra. A chi intende abolire la Legge Biagi noi rispondiamo con un ‘ni’”. Per l’esponente della giunta Bassolino l’abolizione della legge significherebbe incrementare il lavoro nero. Un no al precariato duraturo ma soprattutto no alla disoccupazione. Insomma un Udeur di argomenti che vuole ripartire dalla città per imporsi come elemento di differenziazione su politiche oramai superate.