Avellino – Turismo, il presidente Cta avanza nuove proposte

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Avellino – Dal rapporto Svimez sul turismo al sud emergono dati tutt’altro che edificati: scarsa capacità di attrarre turisti dall’estero, eccessiva stagionalità, carenze nella rete dei trasporti e mancanza di grandi catene alberghiere. Sono i punti deboli dell’industria turistica del Mezzogiorno, un settore con grandi potenzialità ma frenato dalle note carenze strutturali. Le cifre parlano chiaro: oggi, su cento stranieri che visitano l’Italia solo tredici scelgono le spiagge e le città d’arte del sud. A conti fatti, insomma, il Sud piace ma soprattutto ai meridionali. Un limite, accompagnato però da dati incoraggianti. Negli ultimi quaranta anni i turisti in vacanza nel meridione sono passati dal 14 a oltre il 20 per cento sul totale nazionale. E non solo: le prime regioni italiane per flussi di visitatori sono proprio Campania e Sicilia con 20 e tredici milioni di presenze. Rispetto ai problemi del settore turistico del Mezzogiorno il Centro Turistico ACLI avanza due proposte che saranno poste all’attenzione del vicepremier Francesco Rutelli e alle Regioni meridionali in occasione della Conferenza Nazionale sul Turismo di Pescara. “In particolare – afferma il presidente Pino Vitale –puntiamo l’attenzione sul tema delle detrazioni e degli incentivi al settore turistico meridionale. La nostra idea è quella di consentire la detrazione fiscale della ‘spesa vacanza’ per le famiglie che intendono praticarla in strutture che rispettino caratteristiche di sostenibilità ambientale. Non una rottamazione del turismo ma un vero e proprio incentivo da sperimentare su base biennale per favorire nuovi servizi ed investimenti.” Questa proposta dovrebbe incrementare i flussi turistici che attualmente nel sud sono quasi esclusivamente locali.

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