Avellino – Truffe con false televendite, sgominata la banda

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La Polizia di Potenza ha sgominato una banda di malfattori che si erano specializzati in truffe con false televendite. L’operazione, denominata “Iris”, si è conclusa con l’emissione di nove ordinanze di custodia cautelare in Carcere, sei delle quali con obblighi di dimora. Nella trappola dei truffatori anche un irpino: si tratta di un uomo residente a Bellizzi Irpino. Secondo quanto illustrato nel corso di una conferenza stampa, la banda, con base a Napoli, ha agito con ‘missioni’ in Campania, Basilicata, Calabria e Molise. Le vittime preferite erano soprattutto casalinghe e pensionati che ricevevano visite da falsi rappresentanti di televendite: i truffatori annunciavano loro la vincita di lotti di biancheria, televisori di nuova tecnologia, ciclomotori. Almeno trenta sarebbero stati i raggiri portati a termine dalla banda. L’operazione “Iris” è stata avviata dalla Sezione Criminalità della Squadra Mobile della Questura di Potenza, dopo una truffa consumata in Basilicata: l’inchiesta è stata coordinata dal Pubblico Ministero potentino, Ferdinando Esposito, che ha chiesto e ottenuto le ordinanze di custodia cautelare (in carcere, agli arresti domiciliari e con obbligo di firma) dal Giudice per le Indagini Preliminari Gerardina Romaniello. Nel corso dell’attività investigativa, i poliziotti sono riusciti a ricostruire la composizione della banda e ad individuare le truffe avvenute e denunciate dalle vittime. Inoltre, è emerso il ruolo di spicco di Ernesto Prisco considerato il ‘capo’ della banda. Il pregiudicato di Melito è risultato intestatario di ben 298 autovetture e ben 140 contravvenzioni. Gli investigatori ritengono che facesse da prestanome per bande di malavitosi napoletani e nomadi. Nella sua abitazione sono risultati essere alloggiati 45 extracomunitari, ai quali aveva fornito una residenza fittizia per la regolarizzazione. Sempre secondo gli agenti investigativi, le automobili venivano utilizzate dai componenti dell’organizzazione. Un altro sistema per convincere le vittime che tutto era regolare, ma anche per sparire nel nulla, rendendosi introvabili e non identificabili dopo aver preso i soldi. Nello specifico, ecco come veniva consumata la truffa: la banda si procurava gli indirizzi delle persone che acquistavano prodotti presso le più note ditte di televendite (come ci riuscisse, è ancora oggetto di indagine visto che le aziende sono risultate estranee agli imbrogli e sono parti lese nell’inchiesta). Due componenti della banda, ben vestiti e dai modi gentili, si presentavano in casa dei clienti, mostravano documenti falsi delle società di televendite e regalavano alle vittime come ‘premio fedeltà’ un pacco di biancheria di misero valore, ma confezionata in modo ricercato. Quindi raccontavano ai malcapitati di aver vinto un ciclomotore oppure un televisore al plasma o un corredo di grande valore: per ottenere il premio, dovevano, però, versare in contanti una somma dai 300 ai 600 euro per Iva, per messa su strada e spese di trasporto. Per rassicurare gli acquirenti, i truffatori li facevano anche telefonare a falsi call-center. Intascati i soldi, i due rilasciavano una ricevuta con causale ‘pacco’. Vittima della banda dei truffatori anche un anziano di Bellizzi Irpino che aveva denunciato il raggiro agli inquirenti. La banda, dunque, è stata sgominata dalla Squadra Mobile di Potenza, che stamani ha arrestato: Ernesto Prisco 61enne di Melito, Giuseppe Stanzione 46enne di Quarto e suo fratello Francesco Stanzione 43enne residente ad Afragola, tutti pregiudicati. A finire nei guai, riuscendo però a godere degli obblighi di dimora, sono: Salvatore Stanzione 51enne di Arzano, Vincenzo Stanzione, 54 enne anch’egli di Arzano, Antonio Mormile 60enne di Grumo Nevano e il figlio Vincenzo 34enni, Vincenzo Esposito 39enne di Napoli e Leopoldo Raucci 40enne di Calandrino. Per tutti il reato contestato è di associazione a delinquere finalizzata alla truffa. L’operazione “Iris” non si è conclusa e, in attesa di nuovi sviluppi, la Polizia potentina ha messo a disposizione le linee telefoniche 0971 334452, 53, 54, 55 finali e una casella di posta elettronica per segnalazioni. (di Emiliana Bolino)

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