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Il truffatore si portava negli esercizi commerciali presi di mira e dopo aver “amabilmente” confabulato con la cassiera distraeva la stessa al fine di raggirarla. L’uomo faceva credere all’addetta di aver ottenuto un resto inferiore a quello che gli spettava e ciò comportava un indebito arricchimento del malvivente. A seguito della perquisizione del malvivente si rinvenivano e sequestravano banconote di vario taglio per complessivi 295 euro in parte restituite al proprietario degli esercizi commerciali truffati.