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Quasi in contemporanea l’altro aveva provveduto a prelevare l’importo caricato rendendo vano il tentativo dell’esercente di bloccare la ricarica.
L’autovettura del pregiudicato è stata sottoposta a perquisizione; ciò ha permesso di rinvenire e sequestrare una carta d’identità falsa riportante la foto dell’arrestato con le generalità di una terza persona nonché dei falsi filamenti di oro del peso di 1.225 chili e la somma di 3420 euro in contanti. L’autovettura è stata altresì sequestrata perché munita di contrassegno assicurativo falso. Sono in corso ulteriori indagini coordinate dal P.M. Dott.ssa Buono della Procura della Repubblica di Avellino.