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Gli arrestati – 10 in carcere e cinque ai domiciliari – sono accusati del reato di associazione a delinquere finalizzata alle truffe in danno di società finanziarie aggravate dall’abuso di relazioni di prestazioni d’opera. Secondo quanto trapelato, l’associazione si impossessava di denaro erogato sotto forma di finanziamenti dalle varie società finanziarie, raggirandole circa la solvibilità del debito grazie alla compiacenza di alcuni imprenditori locali.
L’articolata e complessa indagine coordinata per ben due anni dalla locale Procura della Repubblica di Avellino, diretta da Aristide Romano, e brillantemente eseguita dalla Squadra Mobile – Sezione Criminalità Diffusa – diretta da Pasquale Picone, ha permesso di acquisire oggettivi e qualificanti elementi di prova a carico degli affiliati ad una organizzatissima associazione per delinquere finalizzata a truffare società finanziarie ed istituti di credito in campo nazionale mediante falsificazione di documentazione (statini paga, C.U.D., atti di compravendita di beni etc.) idonea ad ottenere fraudolentemente mutui e prestiti.