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“Azzeramento dell’attuale Consiglio di amministrazione che oramai, alla luce degli ultimi eventi e della netta presa di distanza da parte dell’amministrazione comunale e dell’intera assise cittadina, risulta essere delegittimato.
Recupero di un progetto culturale e gestionale, tra l’altro già in passato avviato dal Cda Ottieni che, coinvolgendo enti pubblici e privati, possa garantire il rilancio del Carlo Gesualdo.
Nomina di un nuovo Cda autorevole e rappresentativo della migliore intellettualità, così come fu fatto con Picone, Cesa e Iermano, fuori da logiche spartitorie di partito. Bisogna con orgoglio riaffermare l’idea irpina di un teatro ambizioso e riferimento culturale, che possa essere ben gestito in economia. Senza dover ricorrere a super manager, super pagati, come qualcuno, autorevolmente, va sostenendo in una logica provinciale ormai datata”.