Avellino – Tavoli di centrosinistra: l’attacco dell’Area Critica

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Avellino – “Valutiamo alquanto fuori luogo la reiterata corsa all’indizione di tavoli del centro-sinistra da parte del Prc”. Queste assemblee hanno, secondo gli esponenti dell’Area Critica Comunista, “il sapore amaro della beffa, diventano una semplice vetrina politicista quando nella realtà constatiamo che ogni partito seduto a questo tavolo agisce poi, dando indirizzi politici, per conto proprio sulle varie questioni che attanagliano la nostra provincia o il comune capoluogo. La provincia di Avellino vive il disagio di una amministrazione provinciale schiacciata tra le tenaglie di una corporazione continua tra partito democratico oggi e l’area moderata del centro-sinistra che il nostro segretario si ostina a portare ad un tavolo di discussione nonostante queste componenti, e non altre, hanno marginalizzato e poi escluso lo stesso PRC dalla giunta provinciale. A che cosa servono queste riunioni, se poi su problematiche relative a questioni dirimenti, quali precariato, welfare, riforma delle pensioni, indipendenza della magistratura e in ultimo la bocciatura della commissione sui fatti del G8 questi partiti non si sono dimostrati in linea con quanto il programma dell’Unione prevedeva e con quanto i nostri gruppi parlamentari hanno portato in seno alle politiche di governo? Ci sediamo a questi tavoli con esponenti politici, quale, appunto il presidente dei Verdi, Gianluca Festa, nonostante questo esponente politico abbia dichiarato che il tunnel di Piazza Garibaldi è necessario e che lo scempio di Parco Fenestrelle è una opera importante per il futuro assetto urbanistico di Avellino, mentre il PRC si è battuto in tutte le sedi istituzionali possibili contro queste opere pubbliche che da noi vengono ritenute dannose e distruttive per Avellino. Questi sono tavoli che traboccano di belle parole, mentre poi nella realtà si assiste a prese di posizioni individuali su gran parte delle problematiche che attanagliano la nostra provincia. Sarebbe opportuno, costruire un confronto e pianificare lotte nella quotidianità della realtà che vive la nostra provincia alzandosi dalle poltrone di un qualsivoglia tavolo di discussione per ascoltare il popolo della sinistra che chiede coerenza politica a tutti i livelli e che declama quel riscatto sociale e politico che la nostra provincia da troppo tempo ha affidato nelle mani di un “sistema” che in Irpinia ha creato solo sottomissione e malgoverno”.

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