
Avellino – Il Comitato Esecutivo della Cisl Avellino ha approvato all’unanimità la relazione del segretario generale Enrico Ferrara. La Cisl è anche mobilitata per la celebrazione del Primo Maggio che quest’anno assume un particolare significato essendo dedicata alla lotta per la sicurezza sui luoghi di lavoro e contro la precarietà. L’ultima operazione delle Forze dell’Ordine che hanno sottoposto a controlli numerosi cantieri edili della provincia hanno dimostrato la fondatezza delle denunce della Cisl condotte in passato. Caso Lsu. L’organizzazione sindacale ribadisce il proprio sostegno per la stabilizzazione dei lavoratori socialmente utili del Comune di Avellino. “Così come avvenuto per molti Comuni italiani – si legge nella nota trasmessa agli organi di informazione – è moralmente doveroso che l’amministrazione si attivi per garantire a questi dipendenti una adeguata posizione lavorativa e contributiva. La Cisl ricorda che la realizzazione della Global Service è di fondamentale importanza non soltanto per stabilizzare gli Lsu, ma anche per assicurare servizi efficienti ai cittadini e per evitare che una parte delle entrate che il Comune ricava dalla gestione di alcuni servizi possa diventare appannaggio di imprese private”. Ed ancora. La Cisl esprime preoccupazione per i segnali negativi del processo di deindustrializzazione della provincia. La crisi dello stabilimento di Nusco (ex Parmalat) “…deve poter trovare uno sbocco positivo, attraverso la realizzazione di un piano di rilancio industriale. Anche per lo stabilimento della CDI di Calitri siano dinanzi al rischio di chiusura della maggiore industria tessile del nostro territorio . I lavoratori si trovano ad essere ancora una volta le uniche vittime della mancanza di progettualità ed anche di propensione al rischio da parte degli imprenditori. Solo con la concertazione politica si potrà disegnare un programma di sviluppo per la nostra provincia in grado di raccogliere le istanze generali del territorio”.