Avellino, strutture sportive: l’appello di Sacco alla Guercio

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Avellino – Fausto Sacco, Presidente dell’Associazione Sportiva Dilettantistica Montepratoirpino Avellino Volley, scrive al commissario prefettizio del Comune di Avellino, Cinzia Guercio. Nella nota Sacco spiega: “Nella serata di ieri sono rimasto mortificato e deluso dall’episodio che si è verificato presso la tendostruttura del Campo Coni. Premesso che la nostra associazione, senza scopo di lucro svolge attività sociale per i tanti giovani della nostra città, da due anni svolge campionati di pallavolo femminile, iscritti regolarmente alla FIPAV con cod. 130620182 e la nostra squadra “AVELLINO VOLLEY” vuol rappresentare la nostra città. Quest’anno siamo iscritti al campionato provinciale di Under 16, il campionato provinciale di Prima Divisione e il campionato regionale di serie D, abbiamo circa cento atlete e né potevamo tenere ancora altre se, il Comune di Avellino ci permettevano di fare il settore giovanile. Grazie al Comune di Avellino la nostra squadra, con tre campionati diversi deve svolgere gli allenamenti e le partite in tre strutture diverse, l’Under 16 si allena e giocano in una palestra del Comune di Manocalzati, la Prima Divisione nella palestra Ipia Amatucci di proprietà della Provincia e la serie D al Campo Coni. Come prima detto ieri sera mentre svolgevamo regolarmente un incontro valido per il campionato regionale di pallavolo femminile di serie D contro il A.S.BENEVENTO VOLLEY, dinanzi a circa cento spettatori (tra cui una trentina di Benevento oltre che il Presidente della Provincia di Avellino), il direttore di gara ha dovuto sospendere la partita per il troppo freddo che persisteva nella struttura. Mi chiedo e chiedo un pò a tutti Voi se è possibile, da parte di un ente pubblico come dovrebbe essere il Comune di Avellino, concedere a società sportive che cercano con mille difficoltà di fare uno sport libero e pulito, strutture sportive prive dei minimi requisiti di abitabilità e/o agibilità? Non può un ente pubblico prima far impegnare delle persone in un cammino volontario e poi giustificarsi non ci sono soldi per la minima manutenzione della struttura. Non può un Comune mortificare chi volontariamente vuol dare qualcosa per il sociale e soprattutto per la propria città e poi i nostri cari amministratori si candidano ad essere capoluogo di provincia. Pertanto, credo che sia necessario ed importante oltre che urgente (visto che in queste struttura se non viene messa a norma non farò più giocare le nostre atlete), un incontro con la S.V. Ill.ma per chiarire una serie di situazioni sulla questione delle strutture sportive e raccontarle l’illegalità e il monopolio che regna in esse da parte di alcune società o personaggi”.

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