Irpinianews.it

Avellino strategica nel Mediterraneo: impresa e territorio al centro del dibattito al Carcere Borbonico

orsola tarantino fraternali

Comunicato stampa: Avellino al centro del Mediterraneo, la strategia che si fa impresa.

Si è tenuto sabato 3 ottobre alle ore 16 presso il Carcere Borbonico “sala blu” un pubblico incontro dal titolo: Avellino al centro del Mediterraneo, la strategia che si fa impresa. L’incontro è stato organizzato dall’ Associazione Insieme per Avellino e l’Irpinia, dal Coordinamento Nazionale dei piccoli comuni e dalla SVIMAR.

L’biettivo dell’incontro è mettere Avellino e l’Irpinia al centro delle dinamiche economiche del Mediterraneo, per valorizzare il ruolo strategico e per costruire nuove opportunità per imprese e territorio. L’appuntamento è nato con l’obiettivo di aprire un dibattito fra attori politici, associazioni di categoria ed imprese di successo locali, che hanno una dimensione nazionale e internazionale, partendo dalla posizione geografica e dalle potenzialità del territorio, per costruire relazioni e opportunità in ambito mediterraneo. A portare i saluti la Vicesindaca di Avellino Anna D’Aliasi, Giacomo Rosa, presidente della Svimar e Virgilio Caivano, presidente del Coordinamento Nazionale dei Piccoli Comuni Italiani. I lavori sono stati introdotti da Pasquale Luca Nacca, Presidente dell’associazione “Insieme per Avellino e l’Irpinia”, che ha sottolineato l’importanza del capoluogo rispetto alla posizione strategica tra Tirreno e Adriatico : questo è stato un anno importante, tra i Giochi del Mediterraneo che si sono tenuti a Taranto e l’anteprima dell’America’s Cup a Napoli ; avendo un dialogo costante con queste realtà e puntando sui collegamenti su ferro in particolare (vedi il completamento della elettrificazione della linea SA-AV-BN) Avellino può uscire dall’isolamento, anche attraverso la filiera istituzionale che si è venuta a creare tra l’ente comunale e la regione Campania. Sono interventi: Giulio De Angelis del Centro Studi Edilizia Reale, che ha rimarcato l’importanza del lotto zero : un tratto ferroviario di alta capacità/alta velocità che parte dall’agro nocerino sarnese e che arriva alla piana del Sele, avendo come suo hub di riferimento Baronissi.

Quindi la valle dell’Irno, con la retroportualità a Montoro (vista la saturazione degli spazi a Salerno, sul modello Afragola per Napoli), ridando il giusto slancio alle zone industriali limitrofe (vedi Solofra) e dando fiato ai tanti pendolari che diversamente sono costretti a fittare casa nelle grandi città italiane, dove oramai i prezzi sono arrivati alle stelle, e tutto ciò gli permetterebbe di studiare/lavorare facendo meno ore di percorrenza e possibilmente non spostandosi dai luoghi di origine.

Giovanni De Feo dell’Unisa, Teresa Bruno, Presidente del Consorzio Tutela Vini d’Irpinia, Antonella Oliviero di Assoprovider, Emilio De Vizia, Presidente di Confindustria Campania, e Umberto Torello per la Rappresentanza Gruppo Torello. Al centro del confronto ci sono stati temi legati all’impresa, all’edilizia, all’università, alla produzione vitivinicola, all’energia, alle infrastrutture digitali e al sistema industriale, con l’obiettivo di mettere in relazione competenze e settori diversi. Sono stati interessanti gli spunti, ogni intervento ha posto al centro del dibattito una particolare attenzione affinchè vengano date vere opportunità ai giovani e da non sottovalutare l’importanza delle infrastrutture. L’iniziativa nello specifico è entrata nel merito e valutando il ruolo strategico che Avellino e l’Irpinia possono assumere in una prospettiva più ampia, nella quale il Mediterraneo rappresenti non soltanto uno spazio geografico, ma anche un possibile orizzonte per nuove relazioni economiche e imprenditoriali. Gli esempi portati nel dibattito in particolare dal Presidente De Vizia e da Umberto Torello possono essere da sprono per le nuove generazioni e per chi si vuole mettere in gioco dal punto di vista imprenditoriale nelle nostre realtà. Molto stimolanti gli spunti del prof. De Feo sempre presente a queste iniziative, di grande spessore le riflessioni di Teresa Bruno in merito allo sviluppo turistico e vinicolo del nostro territorio, la capacità di fare rete fra i soggetti interessati allo sviluppo. Argomento affrontato legato alle infrastrutture digitali introdotto da Antonella Oliviero e gli investimenti che servono per connettere le aree più marginali del paese, infine il patrimonio edilizio e il grande indotto che può generare se queste aree escono dall’isolamento e diventano strategiche. Si ringrazia il direttore del Corriere dell’Irpinia Gianni Festa per la sua presenza, per la moderazione del dibattito conclusosi con la consegna del “Premio Castagna d’Oro” consegnato dalle associazioni organizzatrici ma assegnato dal sindaco di Marzano Appio, dove la settimana precedente c’era stato un importante convegno sulle aree interne alla presenza di decine di sindache e sindaci del mezzogiorno d’Italia.

Exit mobile version