
Avellino – Quaranta euro al mese. Un anno di validità. La social card, simile in tutto a una carta di credito, potrà essere ricaricata di 80 euro ogni bimestre presso le Poste, per un ammontare complessivo, in un anno, di 480 euro. Ma ad Avellino si registrano i primi ritardi nell’accreditamento dei sussidi e soprattutto la procedura per il ritiro risulterebbe complessa. Per ottenere la carta bisognerà recarsi in un ufficio postale abilitato. Il modulo di richiesta può essere scaricato direttamente al sito internet del ministero dell’Economia(www.mef.gov.it/carta_acquisti) e deve essere compilato in tutte le sue parti. Nella generalità dei casi verrà consegnata subito una carta acquisti. Se la carta non venisse consegnata subito, il cittadino potrà scegliere se passare a ritirarla successivamente nello stesso ufficio o se farsela recapitare a casa. La carta sarà utilizzabile già dal secondo giorno lavorativo successivo alla consegna attraverso la digitazione di un codice pin. “Abbiamo saputo dei ritardi per l’accreditamento dei sostegni economici – ha spiegato l’assessore avellinese alle Politiche Sociali, Mirella Giova – ma il Comune di Avellino non c’entra con l’erogazione dei fondi. L’iter è seguito da Poste Italiane, Caf e Inps”. Un’altra iniziativa, sempre in sostegno delle fasce indigenti, è stata realizzata dall’Assessorato retto da Mirella Giova. Si tratta dei bonus inerenti al consumi di energia. Per poter accedere agli incentivi bisogna presentare presso gli uffici comunali l’autocertificazione relativa alla situazione economica familiare. Ed in un clima dove la povertà si estende anche alle famiglie monoreddito, l’assessore Giova spiega: “Purtroppo dobbiamo concentraci sull’abbattimento dei costi. Avellino non è immune dalla miseria. Aiutare le famiglie in difficoltà, per quanto ci è permesso, è un nostro diritto”.