Avellino – Si apre il gran valzer degli incarichi: spunta Ambrosone

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Avellino – Al di là delle belle parole, della cordialità espressa nella missiva, Iermano dice addio alla Giunta Galasso perché con ogni probabilità, stanco dei tira e molla di Palazzo di città. Esasperato, forse da un clima a lui non congeniale; fatto di “polemiche e dissensi”. A Piazza del Popolo c’è chi sbotta e dà via libera allo sfogo. C’è chi si accompagna agli aventiniani del Quartier Generale di Via Tagliamento, chi promette che a breve ci sarà un’altra fuoriscita e chi scalpita per una visibilità, tale solo a parole. Tanti i casi, diversi i transfughi e molti i fedelissimi che pure sembrano alzare gli scudi dinanzi ad una iniziativa che tarda a venire. Un evento, quasi fosse la medicina a tutti i mali. Ma è davvero così? La conferenza programmatica sarà realmente la ricetta al male che appare incurabile di un centrosinistra annaspante? Dare una risposta, sarebbe davvero affrettato, fatto sta che il malessere c’è e ognuno spera che la full immersion del Comune di Avellino possa districare tutti i nodi della macchina amministrativa. Lo scetticismo però resta. Specie dinanzi a rivendicazioni, a proclami di ammainamento di bandiera, ad un ricompattamento ancora chimera, a fuoriuscite e a non condivisioni. E’ il caso di Toni Iermano, ora. E’ stato così per i dissenzienti Rotondi e Giordano che sembrano aver chiarito ma fino ad un certo punto. Idem per Luca Iandolo (assessore del Campanile e poi consigliere) che alla fine… dall’Udeur è passato alla Margherita. Lo stesso vale per Domenico Palumbo e gli altri consiglieri che pur non esponendosi troppo, dicono a gran voce, nelle segrete stanze, la loro: “Via i tecnici”. (Richiesta accolta: Iermano con dignità ha anticipato forse decisioni che sarebbero state calate dall’alto). Ma cosa sta succedendo all’interno dell’amministrazione Galasso? E’ un momento transitorio oppure no? C’è chi giura che dopo la pausa estiva il mini rimpasto avverrà. Intanto – a meno che non si assista ad un dietro front, ma è alquanto improbabile – a Iermano bisognerà trovare un successore. Si era fatto un gran parlare della prof. Frieri, ora invece balza il nome dell’unica rappresentante del gentil sesso al Comune di Avellino, Enza Ambrosone che andrebbe a ricoprire un incarico al quale non è nuova. Per quanto se ne dica, non totalmente archiviata la questione con i due assessori diessini (Rotondi e Giordano), non è andato scemando il malcontento di Antonio Spina vice sindaco in quota Sdi, e così via. Tra scalpitii di troppo, il sindaco Giuseppe Galasso – se fosse davvero così – si ritroverà, dopo la pausa estiva, a fare i conti con un esecutivo che accontenterà alcuni e scontenterà altri. Alla fine vincerà la mediazione o forse chi riuscirà a mostrare meglio i muscoli. (di Teresa Lombardo)

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