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Avellino – Sergio Barbaro capogruppo consiliare del Pd

È Sergio Barbaro il capogruppo consiliare del Pd. Una decisione scaturita in seguito ad un incontro lungo e carico di tensioni ed in cui il pediatra avellinese ha incassato 12 voti su 15 presenti e 23 totali dopo l’abbandono di Freda, Poppa e Palumbo e l’assenza dei lettiani Basagni e Giacobbe. Con Barbaro due vice: Angelo Reale e Salvatore Cucciniello che lo affiancheranno nel ‘duro’ lavoro di raccordo del nuovo gruppo unico. Ma se il capogruppo c’è, il suo lavoro di mediazione non sarà facile, soprattutto in considerazione delle innumerevoli divergenze registrate da subito nel corso della riunione. A manifestare la propria ‘insoddisfazione’ per primo Palumbo che, ancor prima della nomina, ha invitato Barbaro ad operare un passo indietro “visto che sul suo nome non ci sarebbe stata assoluta convergenza”. Una richiesta appoggiata da Freda e Poppa che, vistisi poi insoddisfatti, hanno deciso di non prender parte al voto. Il loro intento, infatti, era quello di giungere ad una “soluzione condivisa” designando chi potesse ricevere un unanime consenso e soddisfare chiunque. Il più adatto, per i tre diellini, sarebbe stato Guido D’Avanzo che, dopo l’iniziale disponibilità a ricoprire il ruolo di capogruppo, ha cambiato rotta ed ha accompagnato la designazione del collega diessino. Una discussione senza dubbio vivace che ha soddisfatto lo stesso Barbaro determinato a ricucire l’iniziale strappo con i lettiani e con chi ha preferito abbandonare l’incontro come forma estrema di dissenso. Tra polemiche e soddisfazioni si apre così un nuovo percorso, condiviso anche da Enza Ambrosone che ha rivolto il suo personale ringraziamento a D’Avanzo “per aver dimostrato al momento opportuno il suo grande senso di responsabilità”. Durissimo, invece, Francesco Todisco, che non disdegna di parlare di “elezione forzata” e di “atto scellerato e irresponsabile”.

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