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Avellino, Senzatempo accolgono i Mission Formosa

Arrivano ai Senzatempo domenica 21 dicembre per accogliere il pubblico dell’intera regione i Mission Formosa. Ancora un progetto di respiro internazionale che pone Avellino con i Senzatempo tra le migliori programmazioni a livello nazionale. Con questo concerto salutiamo anche il 2014 ed apriamo le porte al nuovo anno, a nuovi eventi, a grandi nomi. Tre italiani : Giuseppe BASSI al contrabbasso, Gaetano Partipilo al sax alto, Francesco Lento alla tromba; tre Taiwanesi: Yu Ying hsu al piano, Kuan Liang li alla batteria, Shen yu su al sax tenore. Un ensemble unico nel suo genere, in cui l’elemento femminile al piano ed alla batteria rendono tutto davvero energico e sorprendente. Yu Yin Hsu e Liang Li sono due artistie Taiwanesi molto note e lasciano al pubblico Europeo la sensazione di quanto amato ed appassionato sia il rapporto del popolo orientale con il jazz. Giuseppe Bassi dall’alto della sua ormai ventennale esperienza rappresenta il collante di questo gruppo che ha come mission, appunto quella di voler portare in giro per il mondo le bellezze dell’isola di Formosa. La bellezza della natura che si affianca alla modernità della città. La presenza di un sistema democratico pieno in cui il bene pubblico riceve tutela e riconoscimento. Svelare e raccontare la storia, la cultura, la ricchezza sociale, la bellezza di una piccolissima isola-nazione molto conosciuta negli anni ’70 e ‘80 e che oggi ha lasciato lo spazio al Potere della Cina . Una sorta di viaggio immaginario attraverso e con la musica jazz nelle storie e nei miti della cultura cinese , fino a giungere in quella America del nord che nell’ultimo secolo ha contribuito alla formazione culturale e sociale di quella parte della Cina più democratica che è Taiwan. All’interno del gruppo si sposano due realtà diverse ma di eccellenza di entrambi i Paese. Brani originali e standards racconteranno al pubblico ancora una volta di un jazz capace di battere qualsiasi tipo di confine e barriera. Durante la serata verrà proposto un brano presente nel loro album, “the olive tree”, composto dal famosissimo musicista taiwanese Li Tai Xiang, canzone-monumento della cultura taiwanese , un canto popolare della loro tradizione scritto dopo un viaggio in Italia, alla vista degli alberi di ulivo ed arrangiata in maniera magnifica dalla grande pianista e compositrice T?aiwanese YU WEN PENG. Non mancheranno sorprese e chicche solo per il pubblico Avellinese che domenica 21 dicembre potrà assistere alla costruzione di un ponte tra due mondi, fatto di note e musica. Le note come possibilità di superare anche visioni diverse e creare una sintesi felice. Questo è il potere immenso di un linguaggio universale, quale appunto la musica.. Quando la cultura fa davvero bene all’uomo.

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