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“I fatti descritti nel provvedimento sono indicativi del clima di pressante intimidazione alla quale è assoggettatala popolazione locale e del controllo pervasivo che viene esercitato sulle attività economiche, in gran misura soggette a taglieggiamento. A ciò si accompagna un clima di omertà e di diffuso timore, che si risolve in una difficile collaborazione della popolazione con le forze dell’ordine. L’esecuzione del provvedimento giudiziario fa seguito alla più vasta operazione conseguente all’emissione di una ordinanza coercitiva pronunciata nel giugno scorso a carico di 49 soggetti (ed eseguito nei confronti di 48). In relazione al delitto di partecipazione all’aggregazione camorristica e a vari delitti-fine, espressivi della potenza criminale dell’organizzazione”.
I1 provvedimento posto in esecuzione oggi ha riguardato per metà soggetti già detenuti (proprio a seguito dell’ordinanza del mese di giugno) che possono sicuramente considerarsi esponenti apicali del clan Cava, fra cui lo stesso fratello di Antonio Cava e, per l’altra metà, soggetti liberi, non ancora colpiti da alcun provvedimento e per i quali non era stata ancora affermata in via giudiziale la loro vicinanza ad esponenti del clan. Come risulta dalle indagini espletate, gli ultimi soggetti hanno vincoli di assidua frequentazione e di condivisione delle scelte criminali compiute dagli appartenenti al clan e hanno fornito un concreto apporto per la realizzazione delle condotte criminose, in specie estorsive.
L’esecuzione dell’odierna ordinanza costituisce un’ulteriore attività di contrasto alle illecite attività dell’organizzazione, in modo da evitare che essa possa continuare ad operare anche attraverso nuovi soggetti, in precedenza non destinatari di misure coercitive.
L’operazione svolta, arricchita dall’effettuazione di numerose perquisizioni, appare essere un segno positivo della costante azione di contrasto sul territorio condotta dalle forze dell’ordine e dagli organi inquirenti ed è destinata a conferire fiducia alle popolazioni circa la presenza dello Stato in territori inquinati dalla presenza camorristica e a porre freno alle condotte criminali anche in corso di svolgimento.