Irpinianews.it

Avellino – Sei nuovi arresti per affiliati al clan Cava

Avellino – Questa mattina, alle prime luci dell’alba, il personale della Squadra Mobile di Avellino ha dato esecuzione all’ordinanza di custodia cautelare emessa dal Gip presso il Tribunale di Napoli lo scorso 19 settembre a carico di sei soggetti considerati partecipi o comunque fiancheggiatori del clan Cava operante a Quindici e nel Vallo di Lauro. Una operazione denominata “Scacco agli estorsori” costola che si rifà all’operazione “Tempesta” di qualche mese fa. A finire nei guai Fabi Santolo di 44 anni, Giuseppe Menna di 48 anni, Maurizio Festa di 40 anni, Attilio Di Grezia di 24 anni, Antonio D’Angelo di 28 anni e Bernardo Cava di 37 anni. Nota di colore, un compleanno amaro per Fabi Santolo che proprio oggi ha spento le sue 44 candeline, tra le sbarre. Il provvedimento è stato emesso in relazione a “svariati fatti estorsivi” commessi con modalità camorristiche nei confronti di imprenditori operanti nella provincia avellinese. A spiegare il tutto, nel corso di una conferenza stampa, il Questore di Avellino Antonio De Iesu.
“I fatti descritti nel provvedimento sono indicativi del clima di pressante intimidazione alla quale è assoggettatala popolazione locale e del controllo pervasivo che viene esercitato sulle attività economiche, in gran misura soggette a taglieggiamento. A ciò si accompagna un clima di omertà e di diffuso timore, che si risolve in una difficile collaborazione della popolazione con le forze dell’ordine. L’esecuzione del provvedimento giudiziario fa seguito alla più vasta operazione conseguente all’emissione di una ordinanza coercitiva pronunciata nel giugno scorso a carico di 49 soggetti (ed eseguito nei confronti di 48). In relazione al delitto di partecipazione all’aggregazione camorristica e a vari delitti-fine, espressivi della potenza criminale dell’organizzazione”.
I1 provvedimento posto in esecuzione oggi ha riguardato per metà soggetti già detenuti (proprio a seguito dell’ordinanza del mese di giugno) che possono sicuramente considerarsi esponenti apicali del clan Cava, fra cui lo stesso fratello di Antonio Cava e, per l’altra metà, soggetti liberi, non ancora colpiti da alcun provvedimento e per i quali non era stata ancora affermata in via giudiziale la loro vicinanza ad esponenti del clan. Come risulta dalle indagini espletate, gli ultimi soggetti hanno vincoli di assidua frequentazione e di condivisione delle scelte criminali compiute dagli appartenenti al clan e hanno fornito un concreto apporto per la realizzazione delle condotte criminose, in specie estorsive.
L’esecuzione dell’odierna ordinanza costituisce un’ulteriore attività di contrasto alle illecite attività dell’organizzazione, in modo da evitare che essa possa continuare ad operare anche attraverso nuovi soggetti, in precedenza non destinatari di misure coercitive.
L’operazione svolta, arricchita dall’effettuazione di numerose perquisizioni, appare essere un segno positivo della costante azione di contrasto sul territorio condotta dalle forze dell’ordine e dagli organi inquirenti ed è destinata a conferire fiducia alle popolazioni circa la presenza dello Stato in territori inquinati dalla presenza camorristica e a porre freno alle condotte criminali anche in corso di svolgimento.

Exit mobile version