
Gli ultimi novanta minuti del girone d’andata mettono in palio per l’Avellino la possibilità di chiudere l’anno col riscatto in tasca dopo il crollo verticale di Trapani. La squadra di Rastelli dovrà vedersela con il Brescia reduce da un pari e una vittoria nelle ultime partite rispettivamente con Catania in trasferta e Bari in casa. E’ l’effetto della cura Javorcic, promosso dalla Primavera per invertire la rotta sanguinosa intrapresa con il corso Iaconi e capace di trasmettere i giusti stimoli ad un gruppo turbato dalle vicende societarie. Le rondinelle giungeranno in Irpinia con l’immancabile assillo della penalizzazione, pronta per essere servita con il nuovo anno, ma con maggiore consapevolezza rispetto a qualche settimana fa dal punto di vista tecnico. Nonostante le numerose assenze, Javorcic ha ricompattato le fila con un modulo che oscilla tra il 4-3-2-1 ed un 4-3-3 puro.
n difesa trova spazio l’esperienza dell’ex di turno Di Cesare e di Zambelli, a centrocampo il talento di Benali e H’Maidat ed in avanti l’apporto realizzativo dell’airone Andrea Caracciolo supportato dal gioiellino Morosini e da Corvia, man of the match lo scorso anno al “Partenio-Lombardi” su assist proprio di Benali, ma soprattutto dal fenomeno Sodinha. Nonostante il fisico non proprio impeccabile, il brasiliano sfodera lampi di classe cristallina, come il sinistro che ha steso il Bari nell’ultimo turno. Il Brescia dunque si presenterà in terra irpina con il chiaro intento di dare continuità ai risultati della gestione Javorcic. L’Avellino non potrà fallire davanti al pubblico amico che chiede un risultato convincente dopo il Natale amaro del “Provinciale”.