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Avellino – Ruggiero (Pd): “La Provincia affronti i problemi sociali”

Avellino – Crisi sociale e calo del turismo. Questi gli argomenti trattati dalla responsabile delle politiche sociali per la segreteria provinciale del Pd, Francesca Ruggiero: “Sono giorni in cui si apprendono notizie sempre più preoccupanti sullo stato di salute della nostra provincia, della Regione e del Paese. Siamo stati informati di un vertiginoso calo del turismo in Campania (circa 30%) e, allo stesso tempo,vengono confermati i dati sulla disoccupazione nella nostra regione, che avrebbe raggiunto la quota di 200 mila unità. Non stupisce affatto, poi, la notizia dei tagli al personale docente e Ata nelle scuole irpine, che metterà in seria difficoltà il settore istruzione, che sembra stia per essere destrutturato da questo governo che non comprende – o ritiene più comodo non occuparsi della questione – come la scuola sia luogo non solo di crescita culturale ma anche di formazione della coscienza civica del Paese. Non meraviglia la scarsa o nulla attenzione dedicata al settore dei servizi sociali dal Governo della Regione. Operatori e lavoratori del settore – continua Ruggiero -chiedono da mesi che venga riconosciuto il loro operato e di percepire lo stipendio che da sette mesi gli viene negato. I tagli previsti dalla regione Campania penalizzano i lavoratori e di conseguenza fasce sociali già deboli per le quali spesso i servizi sociali rappresentano l’unica forma di sostegno. Spesso le associazioni di volontariato si trovano a dover sostituire le istituzioni con interventi diretti alle categorie svantaggiate. Il governo della regione Campania conferma anche in questo caso il suo immobilismo. È evidente che in una fase di grave crisi economica il ridimensionamento dei servizi sociali al cittadino aggrava situazioni già di difficile contenimento.Non a caso, nei giorni scorsi, si è tenuta la 1 assemblea provinciale dei servizi sociali, con sindacati e coordinamento dei piani di zona nella quale si è discusso delle priorità del settore, a partire dallo sblocco dei fondi da parte della regione per gli operatori. Ci si aspetta a questo punto – conclude – una risposta anche dalla Provincia di Avellino che dovrà dimostrare di essere in grado di dedicare attenzione ad un settore strategico della vita sociale.

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