Si arresta a quindici minuti dal termine, il sogno di passare il turno per l’ under 20 dell’ Avellino Rugby. Fino a quel momento i ragazzi terribili di mister Caliano, al debutto in panchina, conducevano 20-17, un calo fisico che ci può anche stare, a questo punto della preparazione, ha fatto si, che il Rugby Club Latina , in quella fase ha dimostrato di avere più birra in corpo degli irpini, che gli ha permesso di espugnare il “Parco Santo Spirito”. Domenica prossima, lo attende il Rugby Benevento, per il secondo turno che permetterà a sole quattro squadre di approdare al girone Elite. ” E’ stata una partita, molto combattuta, giocata a viso aperto dalle due squadre che si sono equivalse, per quasi tutta la durata del match, solo nel finale i miei, vinti dalla stanchezza hanno smesso di lottare.” – Queste sono state le prime parole del neo-tecnico irpino Carmine Caliano, che aggiunge- ” Sono soddisfatto della prova dei ragazzi, provo solo un pò rammarico per le occasioni mancate, i palloni persi e alcuni movimenti sbagliati, che i nostri avversari hanno sfruttato nel finale , segnando 3 mete. Il risultato non mi preoccupa, guardo alle cose positive che ha espresso il gruppo.Sono orgoglioso di quello che ha fatto la squadra e ho detto ai giocatori di guardare avanti, non è stata una sconfitta disastrosa. Nel primo tempo li abbiamo messi sotto pressione con un’ottima difesa, e rapide ripartenze che ci hanno permesso di guadagnare metri preziosi, troppi forse i 14 punti di scarto tra le due squadre. Dobbiamo continuare a lavorare sodo, per arrivare al 9 ottobre, data di inizio del campionato, nella migliore forma possibile, sperando di recuperare qualche infortunato e qualche altro atleta che quest’ oggi non ho potuto utilizzare per via del mancato arrivo del tesseramento, che andrà ad arricchire la nostra rosa.”
La Partita:
Inizio scoppiettante, per i biancoverdi di casa, che sin dai primi minuti hanno costretto i pontini, in completa tenuta nera, a rinchiudersi nei propri cinque metri, al 3° dopo un paio di assalti respinti per un soffio, e Salvatore Buonocore, pilone dell’ under 16 dello scorso anno, a sfondare il muro eretto dagli ospiti, in prossimità dei pali. Antonio Oliviero si curerà della trasformazione dalla piazzola. 7-0! I padroni di casa, sembrano avere in mano le redini del gioco, continuando a presidiare i ventidue metri degli avversari. Questo fino al minuto 15, quando i pontini approfittano di un calo di concentrazione degli avellinesi, sfruttando al meglio la zona dx del rettangolo, lasciato colpevolmente sguarnito, realizzando due mete in fotocopia, facendo girare l’ ovale con rapidità e precisione, entrambi i calci a seguire non saranno realizzati, ma il Latina sorpassa Avellino, 7-10. Break dei locali al 22° che vanno vicino al pareggio con l’ apertura Vincenzo Covone, tra i migliore dei suoi, insieme a Gaita e Bonocore, che prova un drop dai trenta metri, l’ovale scende in picchiata e va a sbattere sulla parte alta della traversa, rimbalzando di nuovo in campo, dove il pilone Mario Esposito non riesce ad addomesticarlo, per schiacciare in meta. Passato il pericolo i neri, si ributtano in avanti, clamoroso buco al centro del campo, dove il flancker ospite con una serie di finte, riesce ad involarsi verso in meta, neanche il disperato tentativo dell’ estremo Andrea Ruggiero, serve a evitare la terza meta, facile la trasformazione aggiuntiva, 7-17. Nell’ azione capitan Fiore, fino a quel momento autore di innumerevoli placcaggi, è costretto ad abbandonare il campo, per problemi respiratori, Caliano lo sostituisce con D’ Amelio, subito dopo anche Oliviero deve abdicare, per un colpo all’ alluce, lo sostituisce Fanciullo. Lupi ancora in partita, trascinati da Bonocore, che consegna a Mario Esposito l’ ovale della speranza, meta con trasformazione, questa volta a cura di Vincenzo Gaita. 14-17! Caliano, carica i suoi nell’ intervallo, invitandoli a crederci di più, in effetti quando i suoi attaccano, mettono in difficoltà la retroguardia ospite. La squadra sembra, recepire i consigli del giovane tecnico, iniziando il secondo tempo, stazionando in prossimità dei ventidue, al 4°, Gaita si incarica di trasformare un calcio piazzato, fischiato per un affossamento, precisa l’ esecuzione del mediano di Montefredane, 17-17! Lo stesso Gaita tre minuti dopo, ci riprova da posizione ancora più distante, anche questa volta l’ esecuzione è da manuale, 20-17. Al 10° entra anche Caliendo gli fa posto Campanile, sostituendolo nel ruolo di ala. I laziali, non ci stanno, vedono i padroni di casa in debito di ossigeno, cominciano ad attaccare con più convinzione, la resistenza irpina dura fino al minuto 20, costretta a capitolare, dopo aver difeso a denti stretti, trasformazione ancora non realizzata, ma sorpasso avvenuto, 20-22!L’ incontro è davvero avvincente, Avellino da fondo alle ultime energie, per cercare di recuperare, diventa tutto più difficile quando al 26° Fanciullo commette un ingenuità non spazzando un ovale, impedendo la meta agli ospiti, trattenendo irregolarmente, giusto il giallo sventolatogli dall’ arbitro. Con un uomo in più i pontini, hanno vita facile, con gli irpini sbilanciati in avanti, in contropiede trovano altre due mete al 27° e al 35°, solo una delle due sarà trasfomata, che fissa il risultato sul 20-34.
La formazione:
Piloni, Bonocore e Di Sauro, tallonatore Mensorio, seconde linee Maffeo e Spiezia, terze linee Esposito Mario, Pagano e Fiore (26° D’ Amelio), mediano di mischia Gaita, apertura Covone, primo centro Oliviero(26° Fanciullo), secondo Caputo, ali Campanile(50° Caliendo) ed Alessandro Esposito, estremo Ruggiero
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