Avellino Rugby – Sette gare di fila in casa, la FIR spiega perchè

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Avellino – Stare fuori dai palcoscenici patinati di sport come il calcio significa imbattersi per forza di cose in una serie di piccoli disagi. Ma non solo. I paradossi e le stranezze di contesti ‘in via di sviluppo’ come quello della palla ovale in Campania si articolano a volte nei modi più bizzarri. E’ il caso dell’Avellino Rugby, impegnato nel campionato di C, che per una serie di circostanze si trova a dover sostenere sette turni di fila – compreso quello vincente di domenica scorsa – tra le mura amiche. Un’anomalia che di primo impatto fa pensare ad una svista o a un errore nella compilazione dei calendari. Ma che invece, come spiega la Commissione Organizzatrice Gare campana, diretta emanazione sul territorio della FIR (Federazione Italiana Rugby), trova le sue ragioni proprio in quei disagi tipici degli sport minori.

Si legge nella nota: “La nostra regione purtroppo è carente di strutture completamente dedicate al rugby (male endemico che si sta risolvendo molto lentamente grazie all’impegno dei Dirigenti delle Società campane). Ad inizio stagione chiediamo la disponibilità dei campi alle Società che condividono il terreno di gioco con il calcio che sappiamo essere più ‘potente’. Una volta fatta questa operazione il compito più difficile, per la Commissione Organizzatrice Gare del C.R. Campano, è incastrare le disponibilità dei campi con i 4 campionati la cui organizzazione è demandata ai Comitati e cioè: Serie C – Under 19 – Under 17 – Under 15. La seconda fase è quella di immettere i dati nel sistema informatico della FIR che genera una serie di combinazioni dei vari calendari (ricordiamo che i campionati regionali devono dare la precedenza, per orari e giorni, a quelli organizzati dalla C.O.G. di Roma e cioè: Serie A – Serie B – Under 19 gruppo 1 nonche ai campionati elitè Under 17 e Under 15). E alla fine si sceglie la migliore combinazione dei vari calendari e si ufficializzano. Risulta spesso che le squadre più penalizzate (paradossalmente) sono quelle che hanno sempre il campo a disposizione (tra cui l’Avellino Rugby che tra l’altro, da poche domeniche, ha dovuto spostare le proprie gare interne sul campo di Borgo Ferrovia da quello di Cesinali non più omologabile secondo i parametri della Federazione).
La FIR auspica che la situazione campi nella nostra regione vada, anche se lentamente, sempre più migliorando (ci sono regioni che stanno messe peggio di noi ma di questo, sicuramente, non godiamo) e che si equipari a quella di altri ambiti (ma dal Lazio a salire la situazione è decisamente migliore) e di arrivare un giorno a poter generare calendari con Società che alternano le proprie partite in casa con quelle in trasferta, tali da portare velocemente il rugby (la cui visibilità negli ultimi anni è aumentata notevolmente) ai livelli che ormai gli competono
“.

E così, aspettando tempi migliori per il Rugby regionale, agli uomini di mister Rea non resta che prendere atto del calendario e prepararsi al meglio per le restanti sei sfide interne. La prima vittoria della stagione, quella contro il Vesuvio coincisa proprio con la prima delle ‘sette fatiche’, è sicuramente in questo senso benaugurante. Ma attenzione a non abbassare la guardia. Domenica alle 14.30 sarà la volta della capolista Sammaritano. Il ‘quindici’ di Santa Maria Capua Vetere verrà in Irpinia col chiaro intento di consolidare il primato. Una gara difficile alla quale i biancoverdi arriveranno senza i piloni Felice Sposito e Alessandro Bello, entrambi vittime di infortuni: problemi a un ginocchio per il primo e lussazione alla spalla per il secondo.

Le buone notizie riguardano invece i nuovi innesti: le ali Antonio Sannino e Vincenzo Matarazzo, che hanno esordito domenica scorsa, e Fabio Iannaccone, che ha debuttato come terza linea svolgendo il ruolo con massima disinvoltura. Un pò di sospirata… lana, per una coperta che è sempre troppo corta, come puntualizza mister Rea: “Non posso pensare che Avellino abbia così poco interesse per uno sport in così forte ascesa – borbotta – Ci sono tutti i presupposti per fare bene – aggiunge – ma è importante che cresca l’entusiasmo attorno al movimento. Rinnovo l’invito – conclude – a chiunque sia insoddisfatto della propria disciplina sportiva di venirci a trovare durante gli allenamenti che si tengono il mercoledì e il venerdì sul campo Coni dalle 18 in poi“.

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