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Il tecnico biancoverde ha recuperato qualche acciaccato, confermate infatti le presenze di Iannaccone e Barbarisi, a cui si vanno aggiungere anche quelle di Porcelli e Carpinelli. Così come quelle di Salvarezza, in licenza premio. Un nuovo volto, da inizio settimana si è affacciato a questo sport, trattasi di Vittorio Rozza, classe 1992, visto il buon impatto avuto con la disciplina, Fico lo ha premiato con la convocazione. Come già detto mancheranno, De Vita, Iandolo, Forino, Sepe, Caliano e Romano Borriello, sono diciannove i convocati. Piloni, Barbarisi, Porcelli, Aldarelli e Iannaccone, tallonatore Console, seconde linee Sellitto, Polisi, terze Barca, De Prizio, Liguori e Carpinelli, mediani Nastri e Pericolo, centri, ali ed estremi Cristian Borriello, Salvarezza, Esposito Alaia, Vietri, Rozza e Bronzone.
“Dobbiamo giocare con il coltello tra i denti, se vogliamo uscire a testa alta da questo match! ” – a prendere la parola, questa volta è Giuseppe Liguori, l’infaticabile terza linea, più volte schierato anche in ruoli da 3/4, uno degli elementi più in forma dell’Avellino Rugby, autore sin ora di quattro mete, di cui due realizzate nell’ultimo incontro contro la Partenope Pomigliano, sempre presente a tutti gli incontri di quest’anno, nonostante le numerose botte ricevute. Sicuramente non partiamo con i favori del pronostico, in quanto l’ Alcott è una squadra che a mio giudizio merita la posizione di classifica che occupa, all’andata però riuscimmo a farli arrabbiare non permettendogli di conquistare il bonus, pur giocando con un uomo in meno per quasi tutto l’incontro. Sono convinto che disputeremo una buona partita, in quanto in queste due settimane ci siamo allenati con più convinzione ed entusiasmo, grazie anche alla bella prova di quindici giorni orsono contro la Partenope – ha poi continuato elogiando il gruppo – Questo è il mio terzo campionato, che disputo, probabilmente è il migliore, per uno che come me che viene dal calcio è stato difficile abtuarsi ad una nuova disciplina e a regole di cui non si è abituati, ma sono contento della scelta effettuata, le emozioni che si provano quando si schiaccia un ovale in meta, non si provano quando si segna un gol nel calcio. Il merito di questa mia esplosione, lo devo in primis alla dirigenza che mi ha sempre supportato, credendo nelle mie capacità, e ai miei allenatori, ieri Rea, oggi Fico, mi hanno saputo responsabilizzare, motivandomi al massimo in ogni partita, e anche ai compagni di squadra che hanno la pazienza di sopportare i miei modi a volte non propio eleganti – ha infine concluso – Spero di continuare a fare bene, sono fiero di indossare questa maglia, sperando di regalare qualche soddisfazione in più ai nostri tifosi, che ci sostengono sempre, anche nei momenti più bui”.