Avellino, rubate fedi e orecchini ad un’ anziana ricoverata al Pronto Soccorso

0
2692

AVELLINO- Tre giorni su una lettiga al Pronto Soccorso e derubata delle fedi e di due orecchini che aveva con sé al momento del ricovero d’urgenza al Moscati. E’ quello che hanno denunciato i familiari di una settantanovenne della provincia di Avellino, che il 16 agosto era stata trasferita d’urgenza al Pronto Soccorso del Moscati di Avellino. Al momento del ricovero e nei tre giorni successivi, i familiari avrebbero notato che la loro congiunta indossava sia gli orecchini che le fedi. Cosa che il 19 agosto, quando e’ stata condotta e trasferita in Reparto, non aveva più. Da qui la richiesta prima al personale del Reparto e successivamente al Pronto Soccorso, dove gli e’ stato comunicato che gli effetti personali della loro congiunta erano stati consegnati ai parenti. Il problema e’ che gli unici parenti presenti al fianco della ssttantanovenne sono il figlio, sua moglie e la figlia con una nipote. Nessuno di loro aveva ricevuto gli effetti personali della settantanovenne. Per questo motivo i familiari hanno deciso di esporre denuncia alla Polizia di Stato, chiedendo anche l’acquisizione delle immagini di videosorveglianza. Un valore non solo economico per gli oggetti preziosi rubati. La signora portava con sé la fede del marito deceduto e di sua madre, oltre ovviamente alla sua. Per il ladro senza scrupoli che ha agito, solo un bottino ed una refurtiva da piazzare da qualche ricettatore. Per la donna e i suoi familiari invece qualcosa di importante e di inestimabile valore affettivo. “Abbiamo scelto di denunciare- ci ha spiegato il figlio della signora derubata- in primis perché confidiamo che l’intervento della Polizia possa risolvere la vicenda, ma anche perche’ non capitino più cose del genere. Chi arriva in Ospedale vive già una condizione di sofferenza, altro dolore a quello che gia’ sta vivendo non è qualcosa di umanamente accettabile. Auspichiamo che al di la’ di raccomandazioni e consigli, possano esserci misure interne per prevenire o evitare che si consegnino effetti personali senza alcuna indicazione dell’identità o riscontro di chi li riceve”. Aerre