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Ormai anche i comuni minori, interpretando la sempre più diffusa esigenza di partecipazione e di trasparenza nelle scelte, adottano il concorso di idee quale strada maestra per individuare la migliore soluzione alle diverse problematiche urbane. Soprattutto nella riqualificazione dei centri storici il ricorso al “ concorso di idee “ è diffusissimo e consente a tantissimi giovani professionisti di poter esprimere al meglio tutta la loro creatività, confrontandosi con progettisti di ogni paese europeo. Queste cose sono del resto note a tutti i progettisti che quasi giornalmente consultano il sito internet “EuropaConcorsi”. E spiace constatare che l’amministrazione comunale di Avellino, che pur spende fondi per un giocondo concorso dal titolo “Idee fuori del Comune”, nulla faccia in tema di concorsi architettonici di idee. E ciò è tanto più grave anche perché l’assessore alla riqualificazione urbana appartiene ad una categoria professionale particolarmente sensibile a tali problematiche. Nel caso della riqualificazione del nucleo più antico della città di Avellino, connotato dalla presenza del Duomo, dell’antica piazza Maggiore, dei ritrovamenti archeologici operati dopo la demolizione dell’antico Seminario, ricorrere al concorso di idee era quasi un atto obbligato. E meraviglia il silenzio su tale questione dell’Ordine degli Architetti di Avellino, che stranamente nessuna osservazione ha presentato sullo stesso strumento comunale adottato di recente dal Consiglio Comunale. E perciò ancora una volta un progetto di ben tre milioni di euro è stato affidato ad uno staff di progettazione individuato con stranissime modalità. Del resto moltissimi progetti vengono di fatti redatti dai cosiddetti “professionisti della Riqualificazione Urbana” del Comune di Avellino. E quasi tutte le delibere di incarico riportano la seguente dizione : “i professionisti interni saranno retribuiti con l’incentivo del 2% nel rispetto della L.n. 109/94 e s.m.i. , mentre i professionisti della Riqualificazione Urbana saranno retribuiti nel rispetto di quanto previsto dalla normativa per le attività di supporto di tipo esterno”. E sarebbe interessante conoscere dall’Assessore alla Riqualificazione Urbana quali siano stati sinora gli importi liquidati ai professionisti della Riqualificazione Urbana per le attività di supporto di tipo esterno, se fra tali attività vi sia la progettazione e se sia stato rispettato quanto previsto dalla legislazione vigente in materia di affidamento degli incarichi.