Avellino – Rifiuti: soluzione lontana. Spagnuolo attacca

0
212

Avellino – Rifiuti: parole, teorie, prospettive… ma di soluzioni neanche a parlarne. Asa, Cosmari, Arpac, Comune e Provincia si sono riuniti intorno al tavolo delle trattative ed hanno trovato “nuove ipotesi su cui lavorare” ma, a quanto è dato capire, nulla di più. Priorità assoluta è stata data alla soluzione relativa ai cosiddetti siti sensibili: ospedali, carceri, scuole, asili vanno sgombrati prima di tutto il resto. Ma la soluzione non sembra essere vicina. “Ho chiesto un maggiore impegno – ha spiegato il presidente del Cosmari Av1, Raffaele Spagnuolo – non per discutere dell’emergenza in atto ma per adeguare il territorio a gestire autonomamente il rifiuto”. Gli ostacoli, infatti, sembrano esserci, ma un intervento razionale potrebbe non risolvere ma quantomeno ovviare la drammaticità di questi momenti. Un Piano, dunque, che sia “più efficace di quello finora realizzato”. “E’ vero che non possiamo avvalerci di una legge regionale in materia ma è anche vero che se l’Ente Provincia mette in campo un progetto ‘credibile’ nessuno può vietarci di realizzarlo”. Insomma, sembra che gli interventi finora attuati non siano stati in grado di raggiungere i risultati sperati. Ed a dimostrarlo è proprio lo stato emergenziale che da giorni si registra in tutto il territorio irpino. Una situazione che mette in moto un nuovo meccanismo alimentato da richieste e soprattutto da una presa di coscienza che a qualcuno potrebbe non piacere. “Tanto per cominciare – continua Spagnuolo – occorre individuare nuove aree. Le cosiddette cave che hanno alimentato in passato tante polemiche. In secondo luogo bisogna trovare un sito idoneo all’installazione di impianti che permettano la chiusura del ciclo integrato dei rifiuti”. Insomma, tradotto in termini più semplici: termovalorizzatore e discarica. Una scelta rispetto alla quale l’opinione pubblica non può più apparire cieca né sollevare questioni che in nessun altro modo possono essere risolte. “A questo punto, che può a gran voce definirsi più che drammatico, non resta che convocare un tavolo che coinvolga tutte le forze politiche irpine. Un tavolo in cui si possa trovare una soluzione condivisa al problema rifiuti”. Intanto questa mattina le proposte stilate in Prefettura saranno sottoposte all’attenzione del Commissariato. Ma a quanto sembra gli ostacoli sono ben diversi da quelli che la quotidianità offre. Oggi non è più il cassonetto pieno a creare problemi ma una volontà unanime che sembra più lontana della stessa soluzione. (m.d.p.)

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here