Avellino rialzati. Millesi: “Cesena forte, ma non dobbiamo fallire”

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L’Avellino dopo la pesante sconfitta contro il Bari prepara il riscatto. La truppa di Colomba, a tre giorni di distanza dallo stop del San Nicola, troverà sulla propria strada il lanciatissimo Cesena di Castori. Una sfida dall’alto tasso di difficoltà con una squadra a caccia di un posto d’onore per accedere alla massima serie. Insomma, per i lupi non poteva esserci avversario peggiore in un periodo delicato come questo e dopo il suicidio in terra pugliese. I biancoverdi cercheranno però di sfruttare al massimo il fattore campo per fare bottino pieno e sperare di distaccare le inseguitrici e continuare a tenere nel mirino Ternana e Cesena. Tra i pali tornerà Cecere che ha scontato il turno di squalifica. Difesa a quattro con Panarelli e Sussi sulle corsie esterne ed il duo Masiello ed Abruzzese al centro. A centrocampo potrebbe esserci l’esordio dal primo minuto per Vicari, con l’ex reggino Riccio e Minopoli. Alle spalle del duo BiancolinoDanilevicius dovrebbe esserci Albino, anche se il fantasista ex Triestina e Cagliari dovrebbe giocarsi fino alla fine una maglia da titolare con Millesi. E proprio il centrocampista siciliano parla del difficile match con la compagine cesenate: “E’ una gara molto delicata. Dopo il passo falso di Bari siamo costretti a vincere.” Il numero undici dei lupi sa che quello con la formazione bianconera è un match importante per il prosieguo del torneo: “Il Cesena è un’ottima squadra che offre un buon calcio. I risultati ne sono la dimostrazione, credo che se si trovano nei piani alti della classifica non sono lì per caso. E’ una sfida quasi da ultima spiaggia non possiamo e non dobbiamo assolutamente fallire. Dobbiamo ridare continuità ai nostri risultati, dopo il filotto di sei gare inanellato prima dell’incontro con il Brescia”. Sulla sfida salvezza persa sabato scorso: “La squadra per un sessanta minuti ha retto bene, poi il primo goal ci ha tagliato un po’ le gambe. Credo che fino a quel momento il Bari non avesse fatto nulla più di noi. Eravamo scesi in campo per portare a casa un risultato utile, ma purtroppo per nostra sfortuna non ci siamo riusciti”. Il tornante siciliano respinge le accuse di ‘non gioco’ fatte nei confronti della squadra al termine dell’incontro, ritenendo che la squadra ha provato ad imporre il proprio : “Non siamo andati al San Nicola solo per difenderci, credo che abbiamo giocato al massimo delle nostre possibilità. Alla fine del primo tempo abbiamo avuto una buona occasione da rete con Biancolino, ma non c’è andata bene. Poi nella ripresa abbiamo subito due goal immeritati. Ritengo che i pugliesi fino al momento della prima segnatura non avessero fatto nulla più di noi per vincere la gara. Anzi credo che abbiamo avuto due o tre palle goal per buttarla dentro”. Intanto le partite diventano sempre di meno: “E’ vero le gare diminuiscono, però abbiamo tutti i mezzi per recuperare. In casa adesso dobbiamo vincerle tutte. La nostra salvezza deve essere conquistata tra le mura amiche. Fuori il punto può anche bastare. Ora ci sono queste due gare difficilissime contro la formazione di Castori e con il Catania, giochiamo davanti al nostro pubblico ed abbiamo la seria possibilità di conquistare il bottino pieno”. Sul probabile nuovo cambio di modulo, il commento dell’ex esterno dell’Igea Virtus è chiaro: “Per me non c’è alcun problema. Con il mister durante la settimana proviamo diverse soluzioni. Non so se anche per questa partita sarò costretto a sacrificarmi. Ma se è per il bene della squadra lo faccio volentieri. L’importante e fare punti e portare l’Avellino alla conquista della salvezza. Questa è la cosa che conta di più, l’obiettivo è alla nostra portata, ci crediamo”. Cos’è che non va ancora? “In alcune occasioni pecchiamo di ingenuità dovremo migliorare soprattutto sotto questo aspetto. Sono arrivati dei giocatori bravi di esperienza che sicuramente ci daranno una mano ad uscire da questa situazione. In questo momento abbiamo bisogno di tutti, soltanto stringendoci in un unico cerchio conserveremo la categoria”. Sarà dura conquistare la salvezza, anche perché anche chi sta dietro ha ripreso a correre: “Ci sarà molto da soffrire, ma alla fine ce la faremo”. Al Partenio di scena ‘Davide contro Golia’… speriamo che l’epilogo sia lo stesso.(di Sabino Giannattasio)

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