Avellino – Raccolta differenziata: maglia nera al centro storico

0
170

Avviata il 7 luglio 2008, la raccolta differenziata ad Avellino sembra conoscere, soprattutto negli ultimi 15 giorni, un’ottima impennata.
Dopo la crisi di agosto, infatti, la percentuale di differenziazione si staglia a quota 50 per i Comuni Consorziati e a 65 per la città di Avellino.
Anche se non senza alcuni grattacapi, come ad esempio quello dello smaltimento del cartone e della plastica o quello dei sacchetti biodegradabili, e nonostante la “negligenza” di alcune aree di Avellino.

CARTONE E PLASTICA –
“I problemi maggiori – ha spiegato Sergio Trezza, vicepresidente del Cosmari – si sono avuti con il contenimento del cartone e della plastica. I cassonetti, infatti, fino a qualche mese fa erano aperti e questo comportava lo scarto di oltre il 50 per cento del materiale conferito”. In altre parole, del cartone e della plastica sversati nelle campane apposite soltanto la metà risultava essere riutilizzabile. In una missiva indirizzata all’Asa e al Comune di Avellino, il Cosmari ha chiesto di recente la chiusura dei contenitori proprio per evitare di rovinare i rifiuti destinati al riciclaggio. “Chiusi i contenitori, abbiamo riscontrato un aumento del 20 per cento della parte di cartone e plastica riciclabile. Soltanto il 30 per cento del materiale conferito viene scartato. Tra l’altro, quella del 30, è una percentuale più che fisiologica”.

VETRO –
Non ci sono problemi invece per quanto riguarda il vetro: Trezza parla infatti di un 80% di riciclaggio poiché del materiale raccolto la maggior parte risulta in ottimo stato e quindi riutilizzabile.

LA QUESTIONE …“SACCHETTI BIODEGRADABILI” –
Altro argomento caldo, quello dei sacchetti biodegradabili e del piano di distribuzione degli stessi. Fino ad alcuni giorni fa infatti i cittadini ritiravano le buste biodegradabili soltanto presso il centro apposito del Comune ma questo punto di raccolta risultava insufficiente a soddisfare la domanda dei cittadini. Proprio lunedì scorso, 2 febbraio, in un incontro tecnico a cui hanno partecipato il dirigente del Settore Ambiente del Comune di Avellino e il Direttore Generale del Cosmari, è stato deciso di istituire nuovi punti di raccolta: sette le nuove postazioni ufficiali istituite presso le circoscrizioni cittadine. Come spiega lo stesso Pellecchia, Assessore all’Ambiente del Comune: “Si tratta di un’iniziativa istruita e avviata, già due mesi fa, dall’Assessorato all’Ambiente, su indicazione del sindaco, con un incontro a cui hanno partecipato i presidenti delle Circoscrizioni. Successivamente è stata inviata anche una nota ufficiale attraverso la quale si invitava il Cosmari a rendere disponibili le buste presso le Circoscrizioni cittadine. Nei giorni scorsi, infine, si è svolto un incontro tecnico nel corso del quale sono state definite le modalità operative per avviare il progetto in concreto. Nelle prossime settimane sarà possibile ritirare le buste presso le sedi delle Circoscrizioni”.

RIORDINO DELLE CIRCOSCRIZIONI –
Sulla questione circoscrizioni, precisa Trezza, bisognerebbe però fare ordine: “Ci sono circoscrizioni troppo ampie che abbracciano rispetto alle altre un surplus di popolazione. Ad esempio la seconda circoscrizione, Ferrovia-Picarelli, la terza Rione Mazzini-San Tommaso e la sesta Via Tagliamento – Rione Parco dovrebbero essere suddivise in due”.

MAGLIA NERA AL CENTRO STORICO –
Continuando il ragionamento in termini di aree, Trezza non usa mezzi termini: il centro storico della città riceve la maglia nera dal numero due del Cosmari. Le zone periferiche della città sono quelle più scrupolose, mentre la parte vecchia quella meno attenta. Le ragioni di questo divario sarebbero riconducibili, secondo Trezza, soprattutto alle cattive abitudini degli abitanti che, non rispettando gli orari (dalle 20:00 alle 23:00), depositano i materiali a prelievo già effettuato. La soluzione in questo senso sarebbe quella di intensificare la sorveglianza e, a mali estremi estremi rimedi, sanzionare i “pigri”.

SANZIONI –
La questione “sanzioni” è comunque un argomento su cui Trezza va cauto: “Prima di procedere al sanzionamento dei negligenti, siamo sempre e comunque per il dialogo e per i richiami preventivi”… ma per chi fa orecchie da mercante, l’unica soluzione residua, sostiene Trezza, è quella di sanzionare. “Bisogna entrare nell’ottica che la differenziata deve essere fatta per forza, è un obbligo a cui tutti indistintamente sono chiamati a rispondere, pena essere sanzionati”.

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here