Avellino – Puc e Asa: nuovi spunti di riflessione per gli azzurri

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Avellino – Il nuovo arredo urbano della città di Avellino sarà oggetto, secondo le ultime decisioni della giunta Galasso, di un concorso su nuove idee. Una affermazione diramata nei giorni scorsi e definita, dagli esponenti di Forza Italia, ‘originale’. “Oggi gli assessori Capone e Perrotta – spiega il vice coordinatore provinciale Claudio Rossano in una nota – propongono il ‘ritorno’ di due filari paralleli di alberi, sia per rendere fruibili nuovi spazi pedonali sia per assicurare un ‘microclima’ che renda vivibile l’importante arteria. Sorgono naturali alcune domande: perché a queste elementari problematiche non è stata data alcuna risposta nella progettazione esecutiva già appaltata? Dopo l’ulteriore variante apportata con lo spostamento dei sottoservizi, vi sarà una ulteriore costosa variante per consentire la piantumazione degli alberi? Perché non sono state tenute in alcun conto le indicazioni del PUC fatte dal prof. Cagnardi che chiaramente mostravano le sezioni del nuovo Corso con i relativi filari di alberi? E’ importante comunque il ravvedimento – ancorché tardivo – dell’amministrazione che sembra così accogliere le tante perplessità avanzate da Forza Italia sui lavori già appaltati. In nessun conto vengono invece tenute le osservazioni fatte sul nuovo contratto che dovrebbe disciplinare i rapporti tra Comune di Avellino ed ASA. Non si comprende infatti come in corso d’opera possano essere cambiati i patti contrattuali, con minori prestazioni rese a favore del Comune di Avellino, senza procedere ad una nuova necessaria gara. L’assessore Barile dice che ‘immaginare di indire una gara nell’ambito dei rifiuti in questo momento è una sciocchezza’. E collega questa sua idea all’evoluzione legislativa in materia e alla poca chiarezza giuridico-normativa”. Ancora una volta dunque Forza Italia ribadisce che proprio in tali difficili casi “è necessaria la maggiore trasparenza possibile, ovvero l’affidamento con pubblica gara. O forse l’amministrazione intende di fatto avvantaggiare una società in cui rivestono importanti cariche autorevoli esponenti del centrosinistra? All’assessore Barile si ricorda che il Consiglio di Stato con sentenza n. 1074 del 16 marzo 2005 ha sancito – in tema di rifiuti – ‘l’illegittimità dell’affidamento diretto in quanto disposto in spregio della disposizione che impone, a quel fine, l’espletamento di una procedura ad evidenza pubblica’. Anche queste sciocchezze? Ma ad Avellino anche le norme più elementari in materia di affidamento di pubblici servizi vengono disattese”.

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