
Avellino – Quello andato in scena in sede di Commissione Trasparenza a Palazzo di Città, secondo il consigliere di opposizione Dino Preziosi, è stato “… uno spettacolo indegno e indecente, in aperta violazione alle norme che regolano l’attività delle Commissioni”. L’esponente de La Svolta Inizia da Te ha convocato stamane al Comune la stampa avellinese per fare luce sulle attività della II Commissione, da lui presieduta. “Vogliamo che la città sappia la verità sulla macchina amministrativa del Comune di Avellino – ha spiegato Preziosi – Capisco che ci sono dei neofiti in Commissione ma diciamo basta alle furbate. La Commissione Trasparenza è un organismo importante della macchina amministrativa la cui presidenza, generalmente assegnata ad un componente dell’opposizione consiliare, ha il compito di fare luce sui vari atti amministrativi. In 5 mesi non è stato realizzato un solo atto del programma di governo della città, oggi ci si nega lo svolgimento della Commissione perchè l’ordine del giorno sarebbe stato troppo lungo. Non si capisce il motivo di tanto ostruzionismo. Ma Foti non aveva detto che il Comune sarebbe diventato una casa di vetro? Qui sta venendo meno la rappresentatività democratica”. Nel mirino di Preziosi i 3 componenti della maggioranza della Commissione, Franco Russo (vice presidente), Mario Cucciniello e Adriana Percopo. Il manager dell’Air non le manda a dire ed elenca punto per punto tutti gli argomenti presentati all’ordine del giorno: dalle polizze fidejussorie a garanzie dei residui attivi messi a bilancio alla questione dei Co.Co.Co sospesi a due mesi dalla scadenza naturale del contratto, dal ‘guaio ancora peggiore del Tunnel’ ovvero il Mercatone alle alte professionalità che hanno fatto lievitare i costi dei compensi economici nonostante le rassicurazioni del dirigente al settore; e ancora, associazioni e canoni di locazione degli immobili comunali e municipalizzate. “Dalla prossima volta farò sì che la Commissione Trasparenza venga convocata proprio in sala stampa e alla presenza dei cittadini. Se intralceranno ancora il lavoro della Commissione non esiterò a rivolgermi all’Autorità giudiziaria e contabile”.