Avellino – Presentata pista ciclopedonale: 18 km uniscono 4 Comuni

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Avellino – Un progetto ambizioso quanto impegnativo. 18 chilometri che uniscono quattro Comuni: Avellino, Mercogliano, Monteforte, Atripalda. Una maxi infrastruttura per riqualificare la città capoluogo ed il suo hinterland. La pista ciclopedonale non è più un’idea solo su carta, ma un progetto che sta prendendo forma. Concluso lo studio di fattibilità, si può passare all’azione. Soddisfatto il presidente provinciale della Uisp, Carmine Soricelli per la fattiva realizzazione del percorso ciclopedonale. “Abbiamo cercato di dare continuità a quei tratti già percorribili,ma isolati presenti lungo i selciati dei torrenti provinciali. Dalla città capoluogo la pista si estenderà da Parco Santo Spirito a via Zigarelli per poi salire verso le Molinelle, attraversare Mercogliano, e raggiungere Monteforte e quindi piazza Loffredo. Facendo il percorso inverso, per raggiungere Atripalda (area Mattatoio), dove già sono stati realizzati alcuni chilometri di pista ciclabile, bisognerà attraversare via Zigarelli ed il Parco del Fenestrelle. La relazione sullo studio di fattibilità è stata possibile grazie alla preziosa collaborazione degli Uffici Tecnici comunali che interessano i fondovalle. Ci tengo a sottolineare – ha concluso Soricelli – che i lavori alla pista non saranno invasivi. I materiali impiegati saranno compatibili all’ambiente proprio per dare una forte risposta al miglioramento della qualità della vita”. Un’opera senza dubbio riqualificante per Avellino ed il suo entroterra senza però trascurare delle punte di criticità territoriali, oggetto di altri sopralluoghi. Al tavolo dei lavori di presentazione del progetto hanno partecipato: il sindaco di Avellino Giuseppe Galasso, l’assessore ai Lavori Pubblici Ivo Capone, l’assessore alla Mobilità Antonio Genovese, il sindaco di Monteforte Sergio Nappi e il responsabile dell’Ufficio Tecnico Salvatore De Maio, l’assessore ai Lavori pubblici di Atripalda Tony Troisi, il responsabile dell’Ufficio Tecnico Felice De Cicco, l’assessore alla Mobilità Francesco Crisci ed il responsabile dell’Ufficio Tecnico Giuseppe Pescatore. “Questo progetto è la dimostrazione che quando si lavora per un interesse comune il risultato non può che essere positivo. – ha spiegato il sindaco Galasso – Abbiamo voluto dare l’idea di una vivibilità diversa, dapprima istituendo zone a traffico limitato e poi restituendo alla città ed il suo hinterland uno spazio di evasione. Spero che per la realizzazione della pista ciclopedonale i tempi siano brevi. Questo è il primo progetto che rientra nel Piano Strategico e che ha risposto alle esigenze di molti giovani”. E l’idea di percorso ciclabile dell’amministrazione comunale va oltre. Il primo cittadino ha annunciato di voler realizzare un’area nel centro città dove prendere in fitto le biciclette. Lo scopo è quello di lasciare l’auto a casa per una città più pulita e paradossalmente moderna. Si sono poi susseguiti gli interventi degli altri rappresentati comunali, partner del progetto. “E’ da anni in cantiere per il Comune di Monteforte – ha affermato il sindaco Nappi – la realizzazione di una pista ciclabile, nel rispetto della sostenibilità dell’ambiente. Non mancano delle perplessità sulla concreta messa a punto dell’opera anche perché manca, per il nostro tratto, il visto del Genio Civile. Ma siamo certi che, con la collaborazione di tutti, ce la potremo fare”. Con i suoi 1100 metri il Comune di Mercogliano è il territorio con il minore tracciato. “Il nostro tratto – ha spiegato l’assessore alla Mobilità Crisci – interessa il vallone Castellone Segreto, un’area totalmente verde che si presta bene a questo tipo di intervento. Ma la nostra ambizione è quella di proseguire la pista verso Montevergine, già meta del Giro d’Italia e di numerose escursioni in bici”. I lavori sono stati conclusi dall’assessore ai Lavori Pubblici di Atripalda, Tony Troisi: “Credo che questa metodologia di concertazione debba essere seguita anche in altri ambiti. Atripalda già conta di diversi chilometri di pista ciclabile che vorremmo, con fondi regionali, estendere anche negli altri Comuni della Valle del Sabato”. Ed è lo stesso Soricelli a confermare la possibilità di creare una maxi rete che abbracci anche i Comuni del serinese, dove sono presenti diverse società amatoriali delle due ruote. Il tutto finalizzato ad incentivare l’economia locale e diffondere una nuova cultura alla riscoperta della natura. (mar.ma)

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