Tutti questi impegni si sarebbero dovuti trasformare in atti e provvedimenti nel giro di pochi giorni; al massimo qualche settimana. E’ perciò con fortissima preoccupazione che richiamiamo il sindaco del Comune di Avellino che in prima persona si sta assumendo la responsabilità di non dare attuazione ad un programma condiviso con le tre organizzazioni sindacali per avviare un progressivo percorso verso la stabilizzazione nell’interesse generale di tutti i lavoratori atipici e nell’interesse dell’ente che deve fornire servizi di qualità ai cittadini.
Assumersi la responsabilità di non mantenere gli impegni aprirebbe una grave crisi nei rapporti tra Amministrazioni ed Organizzazioni Sindacali.
Noi crediamo, quindi, che debbano essere rispettati immediatamente per il rispetto dei lavoratori precari che da anni svolgono ogni giorno il proprio lavoro nei vari settori dell’Ente garantendo efficienza nei servizi e qualità lavorativa. Il nostro auspicio, pertanto è ricomporre il tavolo di trattativa chiedendo pubblicamente al Sindaco di essere garante del processo di stabilizzazione, peraltro non improvvisato ma incardinato su un processo di concertazione e condivisione con lo stesso Ente durante quest’ultimo anno”.