Avellino – Prc, Imbriano: “Riduciamo i costi della politica”

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Avellino – Il presidente Napolitano, da Bari, appena qualche settimana fa, ha invitato a combattere gli sprechi e l’aumento dei costi della politica, specie nel Mezzogiorno. Un invito immediatamente accolto e rilanciato dal Presidente della Camera Bertinotti. “Ma non illudiamoci – ha dichiarato Gennaro M. Imbriano, segretario provinciale del Prc-Se – Il tema purtroppo non gode di grande consenso nel ceto politico. Ora siamo alla finanziaria, al momento in cui viene chiesto rigore ai cittadini, sebbene siamo di fronte ad una politica redistributiva. Ciò impone che il Paese avverta l’azione di governo nel suo complesso come giusta. Nel momento in cui si chiedono sacrifici, non si possono dimenticare o nascondere gli sprechi della politica. E mi pare che ci siano, da questo punto di vista, alcuni segnali incoraggianti, come il taglio del 30% alle indennità di Ministri e Sottosegretari. Ma ci sarebbe bisogno di interventi più ampi e a diversi livelli, stando ben attenti ad evitare che i tagli si traducano nel restringimento degli spazi democratici e della partecipazione. Limitare a casi specifici la costituzione di società miste. Se un’attività è eminentemente pubblica è utile che sia svolta dal soggetto pubblico in prima persona. Tagliare drasticamente incarichi e consulenze, rafforzando il principio che il soggetto pubblico può farvi ricorso solo se non ha in casa le competenze adeguate. Fissare un tetto generale per gli emolumenti a chiunque corrisposti da parte di un soggetto pubblico, e stabilire il rapporto massimo che deve intercorrere tra la retribuzione di un parlamentare e il salario dell’ultimo dipendente pubblico. Ma sui costi e gli sprechi della politica qualche riflessione andrebbe fatta anche per l’Irpinia. Lo sdoppiamento dell’Alto Calore in due società, due presidenti, due consigli d’amministrazione è qualcosa di intollerabile. Due consorzi di smaltimento rifiuti, pure qui con due presidenti e due consigli d’amministrazione: uno spreco inutile, anche a giudicare dai risultati conseguiti sulla raccolta differenziata. E poi gli enti di sviluppo, Asi Asse ecc., andrebbero razionalizzati determinando minori spese e maggiore chiarezza politica e istituzionale. Così come pure all’Ente Provincia sarebbe opportuno un maggiore rigore per le spese di rappresentanza, i viaggi (si pensi alla recentissima trasferta del Columbus Day, in cui Provincia e Comunità Montane erano presenti con una delegazione di oltre 20 persone) e i cartelloni estivi. È un problema che riguarda tutti i partiti, chi più chi meno, e non per questo si può pensare di eludere il tema. Non sappiamo quando ci sarà, ma penso che alla prima riunione del Tavolo dei Segretari provinciali dell’Unione sarebbe utile discutere anche di questo. Si potrebbe pensare di destinare il totale delle risorse così risparmiate per il potenziamento delle politiche sociali. Scelte come questa aiutano a ridurre la distanza e la sfiducia dei cittadini dalle e nelle Istituzioni. Passa anche da qui la riforma della Politica”.

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