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Questa emergenza di cosa è figlia?
“Bassolino è il responsabile assoluto insieme a Pecoraro Scanio, la Iervolino e De Mita. Ma l’immondizia è solo la punta dell’iceberg perché il vero problema è la disoccupazione che aumenta e il Pil che diminuisce, a fronte di investimenti europei illimitati; è la sanità con 7 miliardi di debiti e un sistema alimentato dal denaro pubblico, con i 4mila consulenti della giunta Bassolino”.
Il sistema di potere campano è davvero finito?
“La macchina non tiene più. L’opposizione deve pretendere le dimissioni di questi irresponsabili. Non possiamo dare il sangue gratis. Il punto della crisi di oggi è la rivolta popolare che rischia di spostarsi dove verranno individuate le nuove discariche. Se si vuole ricreare un patto tra cittadini e istituzioni lo si può fare solo sostituendo questi personaggi”.
Molti in questi giorni hanno puntato il dito verso la magistratura.
“Solo guardando Porta a Porta ho appreso più notizie criminis rispetto alle inchieste aperte negli ultimi 15 anni. Sarebbe il caso di creare un pool ad hoc che si occupi del disastro ambientale e delle connessioni tra politica a camorra. Vorrei vedere cosa porterebbe alla luce in 2-3 anni”.
Come può fare la politica a recuperare credibilità?
“Bisogna fare tabula rasa della classe dirigente e avviare una legislatura di emergenza regionale con un governo di larghe intese. L’uomo adatto per guidarlo potrebbe essere il sindaco di Salerno De Luca che è un amministratore capace”.
Quale esito pensa che avrà la mozione di sfiducia individuale contro Pecoraro Scanio?
“Mi auguro che Di Pietro sia coerente con le posizioni coraggiose che ha assunto e voti la sfiducia. Se vince la logica del no l’Italia diventa davvero un Paese del Terzo Mondo”.