
La notte scorsa, una coppia di giovani fidanzati, di ritorno dal loro festoso sabato sera, si sono imbattuti in una brutta sorpresa. Proprio mentre stavano rientrando in città, a bordo della propria autovettura, sono stati bruscamente fermati da un’altra auto dalla quale sono scesi due ragazzi chiaramente malintenzionati. Infatti, nonostante i due sfortunati giovani avessero tentato di chiudersi all’interno dell’abitacolo, i due rapinatori sono riusciti ad aprire lo sportello e, dopo aver preso a calci e pugni il ragazzo, che era alla guida, ed anche la sua fidanzata, intervenuta a sua difesa, gli hanno sottratto i pochi soldi che avevano addosso: 50 euro. I due poveri malcapitati, arrivati al vicino bar, hanno chiamato i carabinieri che subito li hanno condotti al pronto soccorso per le prime medicazioni. Dopo le cure mediche e la diagnosi di una prognosi di 5 giorni ciascuno, i ragazzi hanno raggiunto la caserma del Comando Provinciale per sporgere regolare denuncia. Proprio grazie a quanto riferito dai due rapinati e dopo avergli sottoposto un nutrito fascicolo fotografico, i carabinieri si sono messi sulle tracce dei rapinatori, riuscendo quasi subito a identificare il primo in un ragazzo di 25 anni di Avellino, già gravato da altri precedenti penali. Il ragazzo è stato denunciato all’autorità giudiziaria per rapina aggravata. Sulla scorta delle informazioni rese dalle due vittime, i militari hanno operato un lungo ed attento esame della banca dati e degli atti di polizia giudiziaria in loro possesso, incrociando tutti gli elementi sul primo fermato con quelli di ogni persona con cui è stato visto frequentarsi. Dopo alcune ore di lavoro, i dati hanno combaciato perfettamente, tanto da permettere alle forze dell’ordine di fermare anche il secondo responsabile, riconosciuto dalla ragazza con assoluta certezza, visto che sul viso portava ancora i segni dei graffi inferti dalla vittima mentre cercava di proteggere il fidanzato. A escludere ogni ragionevole dubbio in ordine alla eventuale estraneità ai fatti del secondo indagato, è stato il ritrovamento della Fiat Brava utilizzata nella rapina, autovettura che il giovane aveva accuratamente parcheggiato in un’area non abitata e non facilmente accessibile, distante diverse centinaia di metri dalla sua abitazione.