Avellino – Piano traffico: un dispositivo ‘bocciato’ ancor prima della cosiddetta ‘prova del nove’. L’informativa del presidente dell’Air Costantino Preziosi, che questa sera alimenterà il dibattito della sala consiliare del Comune di Avellino, non suscita curiosità ma diffonde varie perplessità su molti punti chiave del piano che dovrebbe “alleviare le sofferenze della città capoluogo” ma sembra “non rispondere alle aspettative”. L’Udeur, tanto per cominciare, che parteciperà all’odierna seduta d’assise preferisce mantenere una posizione ‘congelata’ e porsi in ‘mero ascolto’ pur mostrando un certo malcelato scetticismo. Il capogruppo del Campanile, Pino De Lorenzo, non ha nascosto il ‘difetto’ principale del dispositivo: “andava collaudato per tempo”. In questo modo, infatti, Avellino si troverà ad affrontare “un periodo davvero nero” dal punto di vista della viabilità. Molti i miglioramenti che secondo l’Udeur andrebbero apportati. Parcheggi: “Ne andrebbero attrezzati di più. A quelli del Mercatone e del Teatro Gesualdo se ne dovrebbe aggiungere uno nei pressi dello stadio, uno a Campetto Santa Rita ed un altro nella zona alta della città, ad esempio in Rione San Tommaso. La caratteristica comune a tutte le aree attrezzate dovrebbe essere quella di un prezzo modico che possa invogliare l’automobilista anche a lunghe soste senza l’aggravio di un costo troppo elevato”. E per raggiungere il centro città si potrebbero “predisporre corse frequenti delle navette supportate anche in questo caso da prezzi modici”. Una alternativa valida, secondo il Campanile, per neutralizzare il traffico ed ovviare problemi logistici ed economici agli utenti della strada che necessitano di raggiungere il centro. Un modo, questo, anche per evitare di ricorrere alle targhe alterne. “Non è un provvedimento negativo a priori ma nella condizione in cui versa attualmente la città non mi sembra un sistema adeguato. Le targhe alterne apportano notevoli disagi e non dimentichiamo anche i ‘casi limite’ che, per quanto rari, esistono. Dunque, chi dispone di una sola vettura e, tanto per fare un esempio, deve fare la dialisi, come risolve il problema?”. Fermo restando che “l’autovettura andrebbe usata solo in caso di necessità”, scetticismo solleva anche la predisposizione delle zone a traffico limitato. Dulcis in fundo, si fa per dire, i Vigili Urbani: “In strada attualmente se ne contano circa 6 o 7 e questa è una situazione non più tollerabile. Più volte abbiamo sollecitato il bando per nuovi ausiliari del traffico ma finora è rimasto tutto sulla carta”. A conti fatti, le premesse non sembrano confortanti. “Troppi sono i cantieri aperti – conclude De Lorenzo – tra questi quello del tunnel che appare assolutamente inutile e che, qualora si decida di portare l’opera a compimento, creerà problemi per almeno due o tre anni”. In chiusura il retorico appello alla città: “Bisogna farsi coraggio, ci attende un periodo nero”.
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