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“Si pensa alla costruzione di una complanare- prosegue Silvestri- un’opera superflua ed ad alto rischio che non tiene conto degli aspetti idrogeologici del percorso, mentre la questione potrebbe essere risolta con una “variante alla variante” in grado di collegare Monteforte ad Atriplada in maniera più funzionale e meno impattante. E’ proprio sul disegno della mobilità che ci giochiamo il futuro della città. Lo sviluppo locale si sta declinando con il progetto della Piattaforma Logistica di Valle Ufita dell’Ente Provincia, mentre il Comune lavora al progetto dell’Autoporto. Se andasse a buon fine solo il progetto della Provincia la città di Avellino sarebbe fuori dai giochi smettendo di essere un riferimento territoriale, smettendo di essere il capoluogo. Un rischio che potremmo evitare spendendo le energie amministrative alla connessione della città all’alta velocità. Una cosa cui non possiamo assolutamente rinunciare è il potenziamento del collegamento ferroviario con Benevento, Salerno e Napoli. Sono sempre più evidenti i limiti delle rotte aeree e della capacità del territorio di sopportare un aumento del traffico su gomma, ed è innegabile la sostenibilità del trasporto su rotaia. Se non si intraprende questa strada di connessione all’alta velocità corriamo il rischio di restare in quell’isolamento a cui ci ha costretto la pessima amministrazione della Regione Campania negli ultimi anni, mentre appare urgente per lo sviluppo locale attivare un circolo virtuoso di connessione che apra la strada ad un cambiamento delle abitudini nella mobilità dei cittadini con riflessi anche e soprattutto sul piano sociale dando vita ad una nuova realtà metropolitana che può interagire nei diversi settori di economia, turismo, cultura”.