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Cenni storici:
Nel 290 a.C. nasceva un piccolo centro abitato, Abellinum, che i Longobardi interno al 600, ampliarono nell’odierna posizione della città. Nel corso dei secoli, la cittadina si è rinnovata, grazie all’impegno del suo popolo ed alla capacità dei suoi governanti. Soprattutto nel periodo dei Caracciolo, Avellino ha vissuto uno sviluppo economico notevole ed una trasformazione architettonica ed urbanistica importante, affidata a Cosimo Fanzago, amico del principe Francesco Marino Caracciolo, feudatario e gran cancelliere del Regno di Napoli. Oggi, Avellino continua a rinnovarsi, con un importante processo di riqualificazione urbana.
I luoghi della città di maggiore interesse storico, turistico e commerciale: Il Museo provinciale irpino, il Corso Vittorio Emanuele (la grande strada dello shopping), il Palazzo de Peruta, il Palazzo del Governo, il Palazzo della Dogana, il Reoccio di piazza Amendola, la Cattedrale, il Palazzo de Conciliis intitolato alla memoria di Victor Hugo, la Torre dell’Orologio, simbolo della città, i cunicoli longobardi, la fontana di Bellorofonte, il castello longobardo, il teatro comunale, la Casina del Principe, il convento di San Generoso, la chiesa del Carmine, Villa Amendola, l’asilo Patria e Lavoro, il parco urbano di piazza Kennedy, la piazza San Ciro, il nuovo cinema Eliseo, il carcere borbonico, la chiesa di San Francesco, la frazione storica di Bellizzi. Questo pomeriggio, alle 17, presso la Pro Loco di Avellino, si terrà un incontro con la stampa al quale parteciperà anche il sindaco Galasso.