
Avellino – Pd: congresso sì, congresso no. Continua a tenere banco nel principale partito di centrosinistra la vicenda relativa alla riorganizzazione a livello cittadino. Stando a più di un sussurro, infatti, non sarebbe una fantasticheria quella che vorrebbe il simposio posticipato al dopo regionali. L’eventualità però sembra non trovare consistenza nelle posizioni espresse dalle anime del partito, che, seppur da diverse angolature, spingono tutte verso la stessa direzione: serve il segretario cittadino e serve subito. Lo afferma tra gli altri il consigliere comunale Sergio Barbaro, che parla di condivisione unanime, anche alla luce della riunione di domenica mattina, sull’esigenza di sciogliere velocemente tutti i nodi interni. “Il congresso va fatto prima delle regionali – avverte – per affrontare in modo strutturato sia la campagna elettorale che l’immediato domani. Il problema non è nel quando, nella settimana in più o in quella in meno, quello che conta è l’intento chiaramente emerso di portarne a compimento il percorso”. Sulla stessa lunghezza d’onda, anzi, ancora più perentorio è Stefano La Verde, che non ha dubbi: “Nell’arco di 15 giorni sarà tutto definito”. Il capogruppo di Piazza del Popolo è certo di una schiarita in merito – che dovrebbe arrivare al massimo entro la riunione interna prevista per sabato prossimo – e aggiunge: “Solo eventi di straordinaria portata potrebbero a questo punto influenzare un cambio di rotta”.
Ma a ravvivare il dibattito politico locale di questo primo scorcio di 2010 non ci sono solo le questioni inerenti il vertice del partito. I riflettori restano infatti accesi anche sul caso Biazzo, esploso come un fulmine a ciel sereno nelle ultime ore, e per il quale appaiano decisivi gli sviluppi del summit confidenziale di questa sera tra il diretto interessato, la segretaria provinciale Caterina Lengua e il reggente del coordinamento cittadino, Francesco Barra. “Spero che possa riflettere e decidere di rimanere al suo posto”, commenta in proposito Barbaro, che spazza via le critiche sull’operato dell’assessore alla Cultura, giudicando ottimo il suo lavoro. “Tutto il gruppo è vicino a Biazzo, che va difeso come risorsa del Pd e come uomo al Comune – afferma invece La Verde, rafforzando quanto espresso già nella nota dello scorso sabato – Stasera si farà quadrato e sono certo che il partito lo farà tornare sui suoi passi”. Faccia a faccia importante, dunque, che servirà a capire le intenzioni nel frattempo maturate da Biazzo, anche in relazione al delicato argomento dei doppi incarichi sollevato da qualcuno, e che investe il giornalista Rai per il concomitante ruolo di consigliere provinciale. Se Biazzo dovesse decidere di lasciare, stando ai rumours, per lui potrebbero spalancarsi le porte dell’Udc di De Mita. Sarebbe davvero un duro colpo per il partito di via Tagliamento. Solo fantapolitica? Staremo a vedere. (di Eddy Tarantino)