Avellino – Parte la fase di “rinnovamento”: 8 sfide del Galasso bis

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Avellino – Con l’insediamento del Consiglio Comunale inizia una nuova fase nella vita amministrativa e politica della città di Avellino.
Una fase che il sindaco Galasso definisce “di rinnovamento”, non solo per i tanti volti nuovi presenti ma anche per attuare un programma di governo che abbia l’ambizione di raccogliere le sfide dei tempi e di fare di Avellino una moderna città europea.
“Per raggiungere questo obiettivo – spiega Galasso nella sua relazione – occorrerà ripartire da quel confronto costante con la città che ha caratterizzato il mio precedente mandato e che intendo continuare ad avere, nell’unico interesse che deve stare a cuore a chi amministra: il bene comune”.
Otto le tematiche e le relative azioni in cui si svilupperà il programma di governo: patrimonio storico-artistico di pregio e grandi complessi pubblici; traffico e mobilità sostenibile; periferie e sicurezza abitativa; ambiente e sviluppo sostenibile; cultura integrata (teatro, cinema, arte, musica e spettacolo, sport e tempo libero); scuola, formazione e ricerca; sviluppo e occupazione; politiche sociali e rapporti tra istituzioni e cittadini.

La novità è che a partire da questa legislatura per la prima volta la città non si avvarrà più del ruolo delle Circoscrizioni. Pertanto, si necessita di nuove forme di organizzazione e partecipazione per assicurare un contato diretto con tutte le periferie. Da qui la creazione di una delega al Decentramento e alle Periferie. “L’azione amministrativa che la nuova Giunta porrà in essere per la città di Avellino – chiarisce il sindaco – si compone, da un lato, di interventi da svolgere in continuità con le molteplici iniziative portate a termine o in avanzato stato di completamento dall’uscente Amministrazione, cercando, laddove è possibile, di implementare quanto di significativo realizzato fino ad oggi (riqualificazione di Corso Vittorio Emanuele, recupero del Castello Medioevale, Parco di S. Spirito, Parco del Fenestrelle, Parco urbano di Piazza Kennedy, Piazzetta Perugini, Piazza S. Ciro, Parco del Teatro Comunale, Casina del Principe, Villa Amendola, Complesso dell’ex GIL, Chiesa del Carmine, Convento di S. Generoso ecc.), dall’altro lato, invece, tende a predisporre una serie di azioni innovative che siano capaci di affrontare le emergenze della città (traffico, lavoro, sicurezza abitativa, servizi legati al IV settore, ecc.) per proiettare la città di Avellino verso una dimensione moderna e dinamica in sintonia con il resto delle altre città europee”.

“In tale ottica, se da una parte l’azione amministrativa ha concretizzato una serie di strumenti importanti per l’assetto urbanistico-ambientale della città, come il Puc, i PICA, l’azione di riqualificazione di aree periferiche degradate con i Fondi Europa Piu, il Documento di Orientamento Strategico e il Piano Strategico, dall’altro emerge con evidente oggettività che il tema dell’area urbana vasta non può più attendere e va assolutamente integrato con le azioni amministrative già predisposte e da predisporre.
Abbandonata la condizione di piccola città burocratico-professionale, Avellino si avvia verso una nuova stagione della sua vita, che è quella di una città medio-piccola dove possono integrarsi qualità del lavoro e condizioni di vita ancora ottimali, offerta ambientale di qualità e servizi avanzati tipici della città moderna.
Solo così si potranno rilanciare e rafforzare, in termini nuovi, il ruolo e la funzione di Avellino quale città capoluogo dell’Irpinia e indispensabile punto di riferimento per il mezzogiorno interno”.

“Obiettivo prioritario dei primi cento giorni del nuovo mandato è l’implementazione del Piano Strategico, già in parte avviato dall’Amministrazione uscente, attraverso una visione unitaria e nuova della città di Avellino che sia capace di valorizzare le molteplici potenzialità presenti e di ridare quel ruolo di città capoluogo che negli anni è stato smarrito per effetto di una politica del territorio molto caratterizzata dall’emergenza della ricostruzione post-sismica, fase questa consegnata alla storia della città.
Individuare un quadro di sintesi nitido, moderno e leggibile vuol dire creare quel valore aggiunto e quell’identità che gli abitanti di Avellino auspicano. L’azione amministrativa, pertanto, intende incentrare la sua attenzione su una serie di temi significativi, da sviluppare in armonia con le risorse economiche, fisiche e umane presenti nella società avellinese (Associazioni di volontariato e culturali, Istituti scolastici, Università e Centri di Ricerca avanzati, Ordini professionali, Sindacati, ecc.)”.

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