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L’appuntamento odierno, secondo i componenti dell’opposizione presenti, è servito per denunciare l’inattività della maggioranza. Così anche Montanile che sul caso degli alloggi comunali ha specificato: “Sono locali assolutamente impraticabili. Siamo all’età della pietra, la gente va ad occupare caverne e non case”.
Più dura la reprimenda della Ambrosone: “Vogliamo immaginare di mettere mano ad un nuovo piano urbanistico senza capire cosa sia successo in questa città negli ultimi anni. Questa amministrazione fa della trasparenza il suo slogan ma l’opposizione è totalmente espropriata del diritto di confronto. E questo ha una eco nella sua sede istituzionale, ovvero nella commissione urbanistica dove il suo presidente si arroga il diritto di andare a Milano da Augusto Cagnardi (che è l’architetto milanese progettista del Piano regolatore generale di Avellino) per parlare della città quando quest’ultimo è ormai lontano da Avellino da circa 10 anni e senza il coinvolgimento dell’opposizione in Commissione. L’urbanistica deve essere partecipata”.
“Con la conferenza stampa di oggi – ha precisato Giancarlo Giordano – vogliamo squarciare il velo di silenzio che c’è sulla materia dell’urbanistica. Parliamo di quello che potrebbe essere il cuore della ripresa della città. Lanciare l’allarme oggi è utile perché il consiglio comunale di Avellino sta diventando il porto delle nebbie”.
(@antopirolo)