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“Dovrà trattarsi – precisa Della Porta – di un’attività di vigilanza ausiliaria che affianchi quella delle forze dell’ordine, ma non la sostituisca in alcun modo. Inoltre, visti i recenti avvenimenti di incendio a svariati cassonetti dei rifiuti solidi urbani possono essere un’alternativa all’impiego dei militari dell’esercito”. Il regolamento stabilisce che le associazioni siano composte da non più di tre persone. L’età minima per poterne fare parte è la maggiore età, ma almeno uno dei tre dovrà avere 25 anni. Il volontario dovrà avere la fedina penale pulita, presentare un certificato dell’Asl che dimostri l’assenza di disturbi mentali, dichiarazione di non assumere droghe e alcol e non essere iscritto a nessun partito politico. Ai Comuni spetta l’organizzazione dei corsi di formazione che i volontari dovranno frequentare.
“Nel percorso che c’è stato, dal primo momento del Decreto Legge all’interno del pacchetto sicurezza fino ad oggi, qualcosa è stato rivisto. – conclude Della Porta – E’ stato sgombrato il campo dal rischio che si creino strutture di tipo paramilitari. Niente divise, niente simboli di partito, no alla militanza in un partito e nessuna retribuzione. Questo è importante perché le risorse devono essere destinate alle forze dell’ordine regolari”.