![]()
“Un decreto – si legge nella nota – che distrugge anni di politiche industriali in cui sono cresciute aziende pubbliche e private efficienti, capaci di garantire tutele ai cittadini, diritti ai lavoratori e rispetto per il territorio, frantuma l’intero ciclo dei rifiuti attraverso il regalo dei profitti degli impianti a pochi e la socializzazione dei costi del settore esclusivamente sui cittadini, privatizza nel peggiore dei modi il comporto, attraverso la mancanza di regole chiare, e senza la garanzia occupazionale e l’applicazione dei contatti nazionali dell’igiene ambientale, spinge definitivamente la parte debole del comparto, in maniera indiscriminata, nella peggiore deregolamentazione che favorirà esclusivamente pochi speculatori contigui alla zona grigia del sistema rifiuti, attraverso un sistema di gare grave e incontrollabile”.
“Noi diciamo no a questo processo di riforma di tutti i servizi pubblici locali che toglie tanto ai cittadini e ai lavoratori e regala molto a pochi soggetti. Costruiamo insieme un settore forte, competitivo e sempre più qualificato che sappia garantire servizi di qualità, un ambiente sostenibile, diritti per i cittadini e per i lavoratori, a tariffe possibile”.