Avellino – Una improvvisa febbre di nuovismo? Assolutamente no. Solo che quando gli altri propongono traguardi ambiziosi vengono definiti lungimiranti, chi lo fa dalla ‘quarta fila’ è accusato di nuovismo. Ma non è questo il ragionamento che ha avvicinato l’ex presidente della Provincia Franco Maselli al Partito Democratico e creare, di conseguenza, un movimento. La motivazione risiede in ben altre ragioni. Principalmente nel fatto di essere, in un modo o nell’altro, ‘un membro della Margherita’. Nulla di più. Un chiarimento ha aperto, dunque, la conferenza stampa di presentazione del convegno che avrà luogo il prossimo giovedì alle ore 17.00 al Victor Hugo – ‘Democraticamente insieme… una nuova politica’ – e che questa mattina ha unito al tavolo intorno a Maselli anche Lello De Stefano, consiglieri e simpatizzanti definiti per alcuni aspetti ‘eterodossi’ ma accomunati dalla “coerenza rispetto alle decisioni assunte dalla Direzione Nazionale affinché si realizzi il Partito Democratico. Un indirizzo rispetto al quale stiamo provando ad alimentare un dibattito anche scontrandoci con la presa d’atto di non poche resistenze”. Sono tanti, dunque, gli amministratori irpini che hanno deciso di aderire al movimento creato da coloro che “… si oppongono a qualunque decisione presa dall’alto” e vogliono misurarsi “su un’avventura che deve essere alimentata dal dialogo, dallo scambio di contenuti e dalla necessaria sintesi”. Insomma, “non possiamo più stare alla finestra. È ora di costruire”. Un movimento che, come ha spiegato lo stesso Maselli tra il favore unanime dei presenti, è nato principalmente per favorire un confronto reale e mettere in campo iniziative di incontro in cui distinguersi, almeno apparentemente, dalla posizione assunta dal Coordinamento provinciale della Margherita. Una sorta, dunque, di movimento di ‘dissenzienti’ che in ogni qual modo non intende prendere le distanze dai valori storici del partito di cui è parte e che vede la sponda del nuovo partito come “un processo di semplificazione in cui la nostra presenza può tutelare quei valori in cui tanto crediamo”. “Mi sarei aspettato una chiamata o quanto meno una sollecitazione. La Margherita ha un motto: democrazia è libertà. Democrazia nella partecipazione e libertà nell’esprimere le proprie idee. Per questo trovo sconcertante che il partito voglia sottrarsi a questo confronto”. Una posizione dura, dunque, nei confronti dei colleghi di via Tagliamento, sede indiscussa – ma non la sola – di un “patriottismo politico in cui alcuni sono emarginati ed altri esaltati. Non è giusto, inoltre, sostenere che chi crede nel Partito Democratico sta tradendo la propria storia. Questa è una chiara contraddizione e sta a noi renderla palese affinché tutti si rendano responsabili delle proprie azioni”. E di responsabilità, a bilancio fatto, sembrano essercene tante. A cominciare dalla “ipocrisia” dei partiti irpini, “luoghi in cui si sta insieme senza discutere. Enti in cui si governa senza dialogo”, tutti luoghi in cui sembra che “il potere diventi da appannaggio alla vera identità”. Insomma, ‘luoghi senza luogo’. E per chi ci crede il nuovo Partito può rappresentare la formula per superare queste incongruenze. Una via d’uscita per ricucire un rapporto di fiducia con i cittadini il cui distacco dalla politica è stato determinato “da una tendenza oligarchica esasperata”. Con questo, tuttavia, “non vogliamo andare contro i partiti ma li consideriamo inadeguati perché chiusi al dialogo in una provincia in cui parlare di politica è diventato pressappoco elitario”. Dunque quella di giovedì rappresenta solo una delle iniziative che il movimento vuol mettere in campo. Anche se “non arriveremo mai alle grandi adunate in quanto c’è sempre qualcuno che sostiene di doverle disertare”. E contro un sistema che non sempre piace, “noi siamo persone che hanno dimostrato di saper fare con dignità un passo indietro quando la tentazione di andar via era forte”. Un piccolo granello di sabbia in un mare di potere ma un granello che “dà fastidio all’occhio di chi continua ad ostentare forza”. (di m.d.p.)
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