Il socio dell’A.S. Avellino, Igino Iacovacci insieme con suo figlio Alberto, vicepresidente del club, da alcune settimane al Kilili Baharini di Malindi, in Kenya, accompagnati dal direttore della struttura Marco Binda e dal general manager Giacomo Manzotti, hanno fatto visita all’Accademia di Calcio italiana di Malindi spinti non soltanto dalla curiosità di vedere in azione nuovi talenti del futuro, (Milan e Genoa ne hanno già opzionati due) ma soprattutto per dare una mano a un progetto sociale interessante sostenuto dalla Onlus Karibuni e dal portale malindikenya.net.
La scuola calcio di Malindi, infatti, offre la possibilità di studiare ed essere seguiti a livello sanitario ed extrascolastico, a oltre sessanta ragazzi provenienti da villaggi poveri e disagiati. Un progetto che mira a far terminare gli studi a giovani che altrimenti non potrebbero permetterselo e a migliorare la loro vita.
“Di fronte a situazioni come queste, il calcio passa in secondo piano – ha detto Alberto Iacovacci – e qualche ragazzo merita di essere seguito anche nei prossimi anni”.
Per abbinare solidarietà e “scouting”, l’Avellino ha deciso che aiuterà la scuola calcio italiana “Malindi United” ideata da Riccardo Botta, attuale allenatore delle nazionali giovanili keniote. Un ragazzo promettente sarà “sostenuto a distanza” dalla squadra irpina e a maggio svolgerà un provino con i biancoverdi, mentre la nazionale Under 20 keniota sarà impegnata in un torneo internazionale in Umbria e si sta pensando anche a un’amichevole ad Avellino, con incasso da devolvere in beneficenza. La proprietà si augura che possa coincidere con la festa promozione.
“Siamo molto felici di poter dare una mano a chi lavora per un progetto così importante – ha detto il presidente Marco Cipriano, intervenendo telefonicamente durante la visita al campo di Igino e Alberto Iacovacci – presto verrò di persona per vedere all’opera la Malindi United”.
I due talenti più promettenti della Malindi United sono già nel mirino di Genoa e Milan e il capitano Charles Bruno, diciassette anni, è stato convocato con la nazionale maggiore, il cui capitano è l’interista campione del mondo MacDonald Mariga.
Redazione Irpinia
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