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Il testo dell’interrogazione
Al Ministro del Lavoro e della Previdenza Sociale
Presso il Comune di Avellino dal settembre del 1995 operano 54 Lavoratori Socialmente Utili, privi di qualsiasi tutela previdenziale e da 12 anni ostaggio della precarietà.
Dal 7 febbraio 2007 i 54 lavoratori sono in sciopero e in presidio permanente presso l’ingresso principale del comune per protestare contro la paventata cessione ai privati dei servizi pubblici inizialmente assegnati alla società multiservizi, la Global Service, per la cui costituzione l’Amministrazione Comunale ha già speso decine di migliaia di euro.
Malgrado gli incentivi previsti dalla normativa vigente sui Lavoratori Socialmente Utili – 6000 euro di sgravi contributivi all’anno per ogni LSU stabilizzato – e le ingenti risorse finanziarie indicate in occasione dell’incontro tenutosi a Napoli in data 3/3/2007 dal competente Assessorato Regionale al Lavoro di 500 mila euro all’anno per tre anni da utilizzare per l’eventuale stabilizzazione dei L.S.U., l’Amministrazione Comunale sembra intenzionata, come risulta dalle ricorrenti dischiarazioni giornalistiche del sindaco e degli assessori competenti, ad affidare a dei privati la gestione dei servizi di verde pubblico, manutenzione, guardiania e parcometri.
Anche alla luce delle indicazioni previste in finanziaria e della disponibilità mostrata dalla Regione Campania, non si comprendono quali siano i reali interessi che spingono l’Amministrazione Comunale a scegliere la strada della privatizzazione e dell’esternalizzazione dei servizi che rischia di produrre non solo ulteriore precarietà ma anche un abbassamento della qualità del servizio reso ai cittadini.
Non si comprende quali interessi spingano l’Amministrazione Comunale alla privatizzazione e all’esternalizzazione di servizi, come i parcometri, che potrebbero produrre consistenti entrate per le casse comunali e la cui gestione pubblica consentirebbe sia la stabilizzazione degli LSU ma anche risparmi per i contribuenti.
Se il ministro è a conoscenza dei fatti sopra citati.
Se non intenda porre in essere atti o provvedimenti tesi a garantire quella stabilizzazione lavorativa che i Lavoratori Socialmente Utili del Comune di Avellino attendono da ormai più di 12 anni.
Se non ritenga opportuno porre in essere verifiche e controlli affinchè, nell’eventualità nefasta per cui si procederà all’illogica privatizzazione dei suddetti servizi, questi non finiscano nelle mani dei locali clan camorristici che da diverso tempo sembrano nutrire particolare interesse nei confronti della gestione dei parcheggi nella Città di Avellino.